Inchiesta Gdf

Indagine sul generale Di Gesù: trasferimento a Roma e difesa in atto

Il generale Cosimo Di Gesù si distacca dall'inchiesta su Equalize, affidandosi all'avvocato Grazia Volo.

Indagine sul generale Di Gesù: trasferimento a Roma e difesa in atto

Il generale della Guardia di Finanza, Cosimo Di Gesù, coinvolto in un’inchiesta sul dossieraggio, ha ottenuto il trasferimento del suo fascicolo a Roma. La richiesta è stata presentata dalla sua avvocata, Grazia Volo, che ha argomentato la competenza territoriale per il caso che lo riguarda, relativo all’accesso abusivo a una banca dati per verifiche su nove aziende.

Il generale, che comanda l’Accademia della Guardia di Finanza, sta cercando di prendere le distanze dai due filoni principali dell’inchiesta, che coinvolgono un gran numero di imputati e spionaggi. A differenza di altri, per Di Gesù non risultano ancora formulate richieste di processo. La sua legale ha già delineato le linee della difesa, evidenziando che il suo assistito non ha nulla a che fare con l’associazione Equalize.

Dettagli dell’inchiesta

Il generale è accusato di aver fornito informazioni riservate a Enrico Pazzali, socio di Equalize e presidente della Fondazione Milano Fiera durante il periodo di emergenza Covid. Le informazioni avrebbero dovuto servire a Pazzali per selezionare fornitori per un ospedale da campo. L’avvocato Volo ha sottolineato che i presunti accessi illegali sono avvenuti a Roma, il che giustifica il trasferimento del fascicolo.

Volo ha anche chiarito che, sebbene ci possa essere un nesso tra i reati contestati a Di Gesù e l’associazione a delinquere di Pazzali, la situazione è completamente diversa. Il capo d’imputazione che coinvolge Di Gesù è descritto come un caso unico, distinto dalle altre contestazioni. Infatti, Pazzali si sarebbe mosso da solo, senza l’assistenza di altri membri dell’associazione, e non agirebbe come capo di Equalize, ma per scopi legati alla Fondazione Fiera Milano.

La posizione di Di Gesù

Inoltre, l’avvocato ha evidenziato che Di Gesù ha inoltrato richieste simili ad altre autorità, tra cui il procuratore di Milano, Eugenio Greco. Volo ha concluso affermando che non ci sono prove sufficienti per dimostrare che Di Gesù volesse favorire Pazzali o che fosse a conoscenza delle attività criminose associate a lui e ai suoi soci.