Tragedia rurale

Muore mentre brucia le sterpaglie nel suo terreno

Il 71enne è stato trovato dai pompieri dopo il rogo: inutili i tentativi di salvarsi dal fumo

Muore mentre brucia le sterpaglie nel suo terreno

Antonio Valoti, pensionato di 71 anni, è morto dopo essere rimasto intrappolato dalle fiamme appiccate per bruciare le sterpaglie nel suo appezzamento. L’incendio si è sviluppato sulle colline di Pradalunga, nel Bergamasco, nei pressi del casale di via Spersiglio.

Il pensionato aveva acceso il fuoco per ripulire il terreno e rinnovare la vegetazione. Le fiamme, forse favorite dalle temperature elevate, che durante la giornata hanno superato i 35 gradi, si sono rapidamente estese. Valoti sarebbe rimasto intossicato dal fumo e non sarebbe riuscito ad allontanarsi dall’area interessata dal rogo.

L’intervento dei vigili del fuoco

A dare l’allarme, nel tardo pomeriggio, è stata una persona che aveva notato l’incendio provenire dal cascinale. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, arrivate da Bergamo e Gazzaniga. I pompieri hanno lavorato per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza la zona.

Una volta domato l’incendio, tra la sterpaglia bruciata è stato trovato il corpo del 71enne. I vigili del fuoco hanno quindi avvisato i carabinieri. Per ricostruire la dinamica sono arrivati i militari della caserma di Trescore Balneario, coordinati dalla compagnia di Clusone.

Gli accertamenti hanno escluso, secondo quanto riferito, responsabilità di terzi e la vicenda è stata ricondotta a un incidente. La salma è stata restituita alla famiglia. I funerali saranno celebrati venerdì a Cornale.

Il cordoglio della comunità

Valoti era molto legato al suo appezzamento, ereditato dalla famiglia. Dopo la pensione trascorreva gran parte delle sue giornate tra la casa di Pradalunga e il cascinale di via Spersiglio, dove coltivava alberi da frutto e accudiva alcuni animali. Anche il giorno della tragedia era tornato sul posto dopo aver pranzato con la moglie, per completare la pulizia del terreno.

La sindaca Natalina Valoti ha raggiunto il luogo dell’incidente per esprimere vicinanza alla famiglia. La vittima lascia la moglie Gabriella, i figli Stefania, Daniela e Ivan e quattro nipoti. «C’è profonda commozione», ha dichiarato la prima cittadina. I familiari, rimasti a lungo davanti al casale, hanno scelto il silenzio. Antonio Valoti era conosciuto in paese, così come la sua famiglia; alcuni dei nipoti sono impegnati nella protezione civile.