Misure cautelari

Sette minori indagati per estorsioni e rapina sul treno

Le accuse riguardano minacce, violenze e richieste di denaro: due finiranno in comunità, cinque resteranno nelle abitazioni in fascia serale.

Sette minori indagati per estorsioni e rapina sul treno

Un quadro indiziario ritenuto solido dal giudice per le indagini preliminari per i minorenni ha portato a sette misure cautelari nei confronti di altrettanti ragazzi della Val Seriana, tra i 15 e i 17 anni. Le accuse, a vario titolo, riguardano estorsione, rapina, lesioni e stalking. Due adolescenti sono stati collocati in comunità, mentre per gli altri cinque è stata disposta la permanenza in casa dalle 21 alle 7, con l’obbligo di rispettare precise prescrizioni e di partecipare ai colloqui con i servizi sociali.

Le richieste di denaro e le minacce

L’indagine è stata condotta dai carabinieri di Albino insieme ai colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Clusone. Tra gli episodi contestati c’è quello che ha coinvolto due ragazzini, allora di 13 e 12 anni. Il più grande avrebbe venduto al coetaneo alcuni vestiti contraffatti, per poi pretendere somme superiori a quanto concordato. Dopo un primo tentativo delle madri di chiarire la situazione, con la restituzione di 85 euro, le richieste sarebbero proseguite tra la fine del 2024 e il 2025.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo avrebbe inviato messaggi minacciosi e si sarebbe fatto consegnare complessivamente 4.000 euro. Gli incontri per la consegna del denaro avvenivano soprattutto nei parcheggi sotterranei. La vittima, che frequentava la stessa scuola dell’indagato, avrebbe avuto paura di uscire senza i genitori. A settembre 2025 la madre si è rivolta alla caserma di Albino, dopo che il figlio le aveva raccontato quanto accaduto e aveva mostrato gli screenshot delle conversazioni.

Al ragazzo viene contestata anche una rapina ai danni di un altro coetaneo, commessa con un complice. La vittima sarebbe stata colpita con un pugno e derubata di 100 euro. Gli episodi descritti dagli investigatori comprendono inoltre minacce di morte e intimidazioni riferite alla possibilità di entrare nell’abitazione della vittima.

L’aggressione sul convoglio

Un secondo episodio risale al 17 maggio 2025 e avrebbe coinvolto sei ragazzi. Sul treno della linea Bergamo-Treviglio, il gruppo si sarebbe avvicinato a un quindicenne seduto con due amici, chiedendogli se avesse il biglietto. Uno degli indagati gli avrebbe preso il telefono e il denaro custodito nella cover, mentre un altro avrebbe bloccato il giovane da dietro. Durante l’azione, un amico della vittima sarebbe stato colpito con una testata.

La scena si è svolta nel pomeriggio, alla presenza di altri passeggeri. Gli investigatori hanno raccolto le descrizioni fornite dalle vittime e le immagini delle telecamere. Per il giudice, le modalità dei fatti mostrerebbero una particolare disinvoltura nell’uso della violenza, nonostante la giovane età dei coinvolti. Uno dei due ragazzi destinati alla comunità si trovava già in una struttura per altri procedimenti relativi a rapina, estorsione e furto con strappo; l’altro ha 17 anni.

Per gli altri cinque adolescenti, indicati come estranei a precedenti problemi con la giustizia, il pm aveva chiesto il collocamento in comunità. Il gip ha invece disposto prescrizioni meno restrittive, confidando nell’effetto deterrente dei provvedimenti e nella vigilanza delle famiglie. Le misure riguardano fatti avvenuti nella Val Seriana e sul collegamento ferroviario tra Bergamo e Treviglio.