A oltre tre settimane dal debutto del 16 luglio, il film Odissea di Christopher Nolan continua a richiamare pubblico nelle sale dell’area bergamasca. All’Uci di Orio al Serio le proiezioni restano affollate anche negli orari meno consueti, con spettatori disposti a uscire dal multiplex quando è ormai quasi mattina pur di assistere al nuovo lavoro del regista britannico.
Le proiezioni fino a notte fonda
Alessandro, membro dello staff Uci, racconta che nel fine settimana lo spettacolo notturno è fissato a mezzanotte e mezza. Considerando i minuti iniziali riservati alla pubblicità e una durata del film vicina alle tre ore, la proiezione comincia poco prima dell’una e termina attorno alle quattro. Per chi lavora nella struttura, significa concludere il turno all’alba, in un contesto definito inatteso per partecipazione e intensità.
Secondo Alessandro, l’affluenza ha superato le aspettative. La familiarità del pubblico con la storia permette, a suo giudizio, di concentrarsi soprattutto sulla messinscena e sulle scelte visive del regista. Lo stesso addetto alla sala dice di voler rivedere Odissea, questa volta scegliendo la versione Imax, considerata un’esperienza ancora più coinvolgente.
La ricerca della visione più immersiva
Il successo del film si inserisce in una fase in cui molti titoli vengono consumati su smartphone e computer, spesso in modo frammentario. Per una parte degli spettatori, Odissea diventa invece un’occasione da vivere in sala e nel formato più vicino possibile a quello immaginato da Nolan. In Italia, tuttavia, non sono disponibili sale capaci di proiettare il film in formato Imax su pellicola 70 millimetri, la soluzione considerata ideale dagli appassionati.
A Orio è possibile assistere alla proiezione Imax, ma non in 70 millimetri. Alessandro la considera comunque un compromesso efficace per avvicinarsi all’esperienza prevista dal regista. Un’alternativa è rappresentata dalla Sala Energia dell’Arcadia di Melzo, nel Milanese, dove il film viene proiettato su pellicola extralarge, con una larghezza doppia rispetto ai tradizionali 35 millimetri.
Le opinioni degli spettatori non sono però uniformi. Davide spiega di aver scelto la sala Imax soprattutto per curiosità e manifesta perplessità verso quella che considera una fissazione tecnologica di Nolan. Giada, artista digitale, racconta invece di essere attratta da ogni forma di espressione creativa. La sala di Orio, con oltre 400 poltrone, offre una scelta più ampia negli spettacoli serali e nelle proiezioni mattutine sottotitolate, meno frequentate nonostante le positive interpretazioni degli attori.
Tra gli spettatori che assistono alla proiezione di mezzanotte ci sono anche persone arrivate da fuori provincia. Giada, originaria di Castelcovati, nel Bresciano, prevede di rientrare a casa all’alba. Intanto, in altre sale, il pubblico arriva a chiedere informazioni persino sulla visibilità dei dettagli scenografici, come l’elmo di Agamennone. Il fenomeno sembra indicare che, almeno per il film di Nolan, la fruizione collettiva e immersiva non sia ancora tramontata.