Un pomeriggio segnato da due episodi di violenza, avvenuti a poca distanza di tempo e a circa un chilometro l’uno dall’altro. Il primo intervento è scattato poco dopo le 19 in via Santuario dell’Olmo, dove una rissa ha provocato cinque feriti. Alle 19.25, i soccorritori sono stati chiamati per una seconda aggressione in piazzale Newton.
Il primo intervento in via Santuario dell’Olmo
Secondo le informazioni fornite dal 118, nella prima rissa sono rimasti coinvolti cinque giovani e adulti di 16, 17, 23, 37 e 40 anni. Nessuno di loro sarebbe in gravi condizioni. I sanitari hanno prestato le prime cure sul posto e, per alcuni dei feriti, si è reso necessario il trasferimento in diversi ospedali, tra cui il Papa Giovanni.
La segnalazione ha fatto intervenire sul posto i carabinieri della Compagnia di Treviglio e il personale del 118, arrivato con diversi mezzi di soccorso. Restano da chiarire le ragioni che hanno fatto scattare la colluttazione e la dinamica dell’accaduto. Al momento non sono disponibili ulteriori elementi sulle persone coinvolte o sull’eventuale presenza di provvedimenti nei loro confronti.
La seconda aggressione in piazzale Newton
Poco dopo il primo intervento, in piazzale Newton è stata segnalata una seconda aggressione. In questo caso, secondo le prime informazioni, sarebbero state coinvolte due persone. Anche per questo episodio sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118. Gli accertamenti dovranno stabilire se si sia trattato di un fatto distinto oppure se esista un collegamento con quanto avvenuto in via Santuario dell’Olmo.
Secondo alcune segnalazioni raccolte tra i residenti, durante la rissa sarebbero state utilizzate mazze da cricket, spranghe, bastoni, martelli e cinture. Alcuni testimoni avrebbero inoltre riferito di aver visto in strada almeno una decina di persone. Le testimonianze dovranno essere verificate dagli investigatori, impegnati a ricostruire con precisione i passaggi dei due episodi. Sul luogo della prima aggressione è arrivato anche il sindaco di Verdellino, Silvano Zanoli.