Emergenza idrica

Fuochi annullati per il rischio di incendi nei boschi

Ordinanze comunali limitano irrigazione, piscine e lavaggi; obiettivo: contenere consumi.

Fuochi annullati per il rischio di incendi nei boschi

Il Comune di Leffe ha deciso di annullare lo spettacolo pirotecnico previsto per i festeggiamenti di San Rocco, compatrono del paese. L’appuntamento era inserito nel programma della festa organizzata dall’associazione Amici di San Rocco e avrebbe dovuto svolgersi domenica nella parte alta del centro abitato.

La scelta è stata assunta dall’amministrazione comunale dopo una serie di valutazioni legate alle condizioni ambientali. In Lombardia è stato attivato il codice arancione per l’alto rischio di incendi boschivi e, secondo il sindaco Marco Gallizioli, anche le aree erbose della zona potrebbero favorire l’innesco di un rogo. La priorità indicata dal Comune è quindi tutelare l’ambiente e garantire l’incolumità delle persone.

La decisione del Comune

Il sindaco ha espresso dispiacere per la rinuncia a un appuntamento molto sentito dalla comunità, sottolineando però che in questo momento i fuochi non offrono garanzie sufficienti sul piano della sicurezza. Il rischio, ha spiegato, non riguarderebbe soltanto l’immediato svolgimento dello spettacolo: un eventuale incendio potrebbe svilupparsi anche a distanza di ore dall’accensione.

L’amministrazione aveva valutato anche alternative allo spettacolo tradizionale, tra cui una versione depotenziata accompagnata dalla musica. Anche questa ipotesi è stata scartata perché non avrebbe eliminato i rischi. Non è stato inoltre possibile organizzare in tempo uno spettacolo con droni luminosi. Il Comune non esclude comunque di recuperare l’iniziativa in futuro, quando le condizioni ambientali lo consentiranno, mantenendo il valore della tradizione legata alla festa patronale.

Le misure per ridurre i consumi

Accanto alla prevenzione degli incendi, i Comuni della provincia stanno adottando misure per affrontare la scarsità d’acqua. Diversi enti hanno accolto gli appelli di Uniacque, emanando ordinanze contro gli sprechi e gli usi impropri delle risorse idriche. Tra le disposizioni più frequenti figura il divieto di irrigare giardini, prati e orti, anche nelle fasce orarie notturne che in precedenza erano consentite.

In alcuni provvedimenti resta possibile annaffiare tra le 22 e le 6, per un periodo massimo di 60 minuti. Le ordinanze vietano inoltre il riempimento di piscine, vasche da giardino e fontane ornamentali, così come il lavaggio di cortili, piazzali e automobili, fatta eccezione per le stazioni di autolavaggio.

Le amministrazioni invitano infine i cittadini ad adottare comportamenti sostenibili: preferire la doccia al bagno, utilizzare gli elettrodomestici a pieno carico e non lasciare scorrere inutilmente l’acqua mentre ci si rade o ci si lava i capelli. Singolarmente si tratta di accorgimenti semplici, ma applicati da migliaia di utenze possono contribuire a gestire la situazione determinata dall’estate caratterizzata da caldo e disponibilità idrica ridotta.