Violenza locale

Rissa tra famiglie pachistane, chiesto un tavolo sulla sicurezza

Cinque persone ferite, due in condizioni gravi; militari al lavoro sui filmati e opposizioni unite nella richiesta al rappresentante governativo.

Rissa tra famiglie pachistane, chiesto un tavolo sulla sicurezza

Due persone sono ricoverate in gravi condizioni dopo la seconda rissa avvenuta a Verdellino tra famiglie pachistane. Gli scontri, esplosi tra lunedì e martedì, hanno provocato complessivamente cinque feriti e sono ora al centro degli accertamenti dei carabinieri della Tenenza di Zingonia.

All’origine della vicenda ci sarebbe una discussione legata all’abbandono dei rifiuti. Alcuni residenti pachistani avrebbero utilizzato i cestini pubblici collocati sotto un portico per smaltire l’immondizia domestica. La scelta è stata contestata da connazionali che gestiscono un’attività nella stessa zona. Dai richiami si è passati agli insulti, fino al coinvolgimento delle rispettive famiglie e allo scontro fisico.

La seconda rissa e i feriti

La prima lite è avvenuta lunedì sera e si è conclusa con tre persone ferite. Il giorno successivo, intorno alle 19, la tensione è nuovamente esplosa nello stesso contesto. Nella seconda rissa sarebbero stati utilizzati bastoni, bottiglie e altri oggetti trovati sul posto. Due ragazzi, rimasti gravemente feriti, sono stati trasportati in codice rosso al Policlinico San Marco.

Lo scontro di martedì si è consumato sotto gli occhi dei residenti, in una scena descritta come particolarmente violenta. I carabinieri intervenuti sul posto hanno acquisito i filmati della videosorveglianza comunale e hanno iniziato ad ascoltare le persone coinvolte. I militari hanno inoltre chiesto a chiunque disponga di informazioni o immagini utili di contattare la Tenenza di Zingonia.

La richiesta di convocare il tavolo di sicurezza

La vicenda ha riacceso il confronto politico sulla sicurezza e sul controllo del territorio. I consiglieri di opposizione Umberto Valois, Fabio Calenzo, Helga Ogliari e Vittorio Grossi hanno chiesto al sindaco Silvano Zanoli di rivolgersi al prefetto per riattivare il tavolo di sicurezza di Zingonia, che secondo quanto riferito non viene convocato da quattro anni.

Valois ha sostenuto che episodi di questa portata impongano di verificare se i controlli siano adeguati e se le aree più problematiche risultino sufficientemente presidiate. Ogliari ha parlato di una realtà che, a suo giudizio, ha assunto forme di violenza inattese. Le dichiarazioni arrivano in un clima politico destinato a essere particolarmente acceso in vista delle prossime elezioni amministrative.

Il sindaco Silvano Zanoli, intervenuto sul posto pochi minuti dopo lo scontro, ha ricordato che da quattro anni il Comune ha avviato pattugliamenti serali e che a giugno era stato effettuato un coordinamento con i militari per mantenere l’attenzione sulle zone critiche. L’amministrazione, ha aggiunto, intende chiedere il supporto delle forze dell’ordine per intensificare i controlli sull’ospitalità.

Zanoli ha definito l’accaduto un episodio da non sottovalutare anche qualora fosse confermata l’origine legata a motivi di scarsa rilevanza. Il sindaco ha invitato i cittadini a segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine eventuali situazioni sospette, sottolineando la necessità di affrontare le preoccupazioni senza derive estremiste o razziste.