Risorsa idrica

Siccità, fiumi ai minimi e agricoltura in allarme

I bacini lombardi registrano portate ridotte: calano latte, mais e foraggio, mentre alcuni paesi ricorrono alle autobotti.

Siccità, fiumi ai minimi e agricoltura in allarme

Alla confluenza tra Brembo e Adda, nella Bergamasca, la siccità mostra i suoi effetti più evidenti. I due fiumi scorrono tra rocce, fango secco e ampie distese di pietre: in alcuni punti il Brembo può essere attraversato senza che l’acqua superi le ginocchia, mentre l’Adda ha perso gran parte della portata abituale. La carenza idrica, iniziata da circa due mesi, sta interessando il territorio, gli acquedotti, l’agricoltura e gli ecosistemi fluviali.

Acquedotti e corsi d’acqua in difficoltà

Ad agosto, nella zona di Bergamo, non è caduto alcun millimetro di pioggia. Dall’inizio dell’anno la centralina del Centro meteo Lombardo ha registrato 551,4 millimetri, mentre tra giugno e agosto dell’anno precedente erano caduti 426 millimetri. All’ultimo Tavolo regionale per l’utilizzo della risorsa idrica è stato rilevato un deficit pari al 50,8% della media storica, un dato simile a quello del 2022, considerato particolarmente critico. La Regione ha comunque precisato che non sussistono le condizioni per dichiarare lo stato di crisi o di emergenza.

Almeno 40 sindaci bergamaschi hanno accolto l’invito di Uniacque a emanare ordinanze per limitare l’uso dell’acqua. In circa trenta comuni potrebbe essere vietato l’impiego della risorsa per finalità diverse da quelle igienico-sanitarie. Le sorgenti hanno registrato riduzioni comprese tra il 10% e il 40%, con problemi segnalati in una sessantina di paesi, tra l’Isola e la Valle Imagna. A Tavernola sono state inviate autobotti per rifornire i serbatoi delle abitazioni situate nelle zone più alte ed è stato realizzato un bypass tra due sorgenti vicine.

Anche i fiumi sono in forte sofferenza. Brembo e Serio hanno raggiunto portate rispettivamente di 0,8 e 0,5 metri cubi al secondo; il Serio, nel primo semestre dell’anno, ha trasportato circa la metà dell’acqua registrata nel 2025. A valle di Grassobbio è stata osservata una moria di pesci provocata dalla scarsità d’acqua. Secondo Mario Reduzzi, direttore del Consorzio di bonifica, la situazione dei due corsi d’acqua è peggiore rispetto al 2022. Il livello dell’Adda, sceso tra 40 e 50 centimetri, ha inoltre imposto la sospensione del traghetto di Imbersago: la corrente non è sufficiente ad azionare il meccanismo che consente il movimento del servizio.

Ripercussioni su allevamenti e coltivazioni

La siccità e le alte temperature stanno avendo conseguenze anche sul comparto agricolo. Secondo la ricognizione di Coldiretti Bergamo, la produzione di latte è diminuita tra il 5% e il 20%. Il mais sta maturando con circa 15 giorni di anticipo e il calo produttivo previsto oscilla tra il 5% e il 10%. Diverse aziende stanno rinunciando alla semina del mais di secondo raccolto, temendo di sostenere i costi senza poter garantire un’irrigazione sufficiente. In alternativa viene valutata la coltivazione del sorgo, che richiede meno acqua.

Gli allevamenti devono fare i conti con consumi idrici più elevati e con animali che, a causa del caldo, mangiano meno e aumentano di peso più lentamente. Anche il secondo taglio del fieno presenta una produzione ridotta e la scarsità di foraggio potrebbe costringere le aziende ad acquistarlo a prezzi più alti. Nelle valli la stagione negli alpeggi rischia di essere accorciata per la mancanza di acqua e pascolo. Nell’Isola, su 4.700 ettari coltivati a mais, gli allevatori hanno chiesto turni di irrigazione più ravvicinati, ma una parte dell’acqua è evaporata.

Le vigne, estese su circa 700 ettari, non hanno subito danni dalla grandine e la vendemmia delle uve bianche è iniziata con una decina di giorni di anticipo. La qualità e la quantità dei grappoli risultano al momento molto buone. Sulle varietà rosse, tra cui merlot, franconia, cabernet e moscato di Scanzo, sono però comparsi sintomi di stress idrico. In assenza di piogge nei prossimi giorni, il timore è che la produzione diminuisca, pur mantenendo un livello qualitativo elevato.