Verde urbano

Caldo e siccità mettono alla prova gli alberi

Le giovani piante hanno ricevuto acqua extra, mentre alcuni esemplari saranno sostituiti in autunno

Caldo e siccità mettono alla prova gli alberi

Le alte temperature e la prolungata assenza di piogge hanno messo sotto pressione il patrimonio arboreo di Bergamo. In alcuni punti sono già comparsi tappeti di foglie marroni, mentre diverse piante giovani hanno mostrato segni di sofferenza. Secondo l’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini, i danni osservati sono tuttavia in gran parte recuperabili.

Il Comune ha monitorato le precipitazioni attraverso un diario della pioggia, utilizzato anche per coordinare gli interventi della ditta incaricata delle bagnature. A luglio ha piovuto l’11, il 16, il 18 e il 26, poi non si sono registrate altre precipitazioni fino alla domenica precedente all’intervento. Ruzzini ha spiegato che, più della crisi idrica, sono state le alte temperature a provocare rinsecchimenti nei rami maggiormente esposti. Le piante, ha aggiunto, hanno attivato i propri meccanismi di difesa.

Interventi per le piante più giovani

Le difficoltà maggiori hanno riguardato gli esemplari più giovani, innaffiati con autobotti e, in alcuni casi, sostenuti da impianti di irrigazione. Anche le nuove piante in vaso, generalmente più vulnerabili, hanno beneficiato di bagnature aggiuntive. In via Venanzio, nel quartiere Loreto, alcune di queste piante sono arrivate a fiorire, con piccoli fiori bianchi.

Un contributo rilevante è arrivato dal Consorzio di bonifica, intervenuto nell’area umida e alla Trucca con un consistente apporto d’acqua. L’intervento ha consentito di proteggere sia la vegetazione sia gli uccelli che frequentano la zona. Sono stati utilizzati anche i nuovi pozzi del parco Turani, profondo 60 metri, e del parco Marenzi. Le strutture hanno alimentato i laghetti attraverso un sistema circolare, sfruttando l’acqua di faglia senza ricorrere alla rete idrica.

Le segnalazioni dei cittadini

Il Comune ha ricevuto numerose segnalazioni attraverso mail, social network, WhatsApp e il portale Segnala Bergamo. In alcuni casi i cittadini hanno indicato le piante più esposte e si sono occupati direttamente di innaffiare gli esemplari giovani nelle ore serali. Per l’assessora, questa collaborazione ha avuto un ruolo importante nella gestione delle criticità.

Non tutte le piante, però, hanno superato l’estate senza conseguenze. Sono risultate particolarmente sofferenti quelle messe a dimora nell’ambito delle compensazioni arboree di eBbrt e Vitali, nella zona del nuovo centro di raccolta e riuso. Dopo le sollecitazioni dell’amministrazione, gli operatori hanno raddoppiato la quantità d’acqua prevista. Nonostante questo, alcuni esemplari sono morti e saranno sostituiti in autunno a spese delle ditte coinvolte.

Lungo le Mura e in alcuni parchi, la presenza di foglie secche è legata anche alla cameraria, un insetto che provoca ciclicamente disseccamento e caduta del fogliame. Il fenomeno, ha chiarito Ruzzini, è soprattutto estetico e non compromette in modo permanente la funzionalità delle piante: in primavera le foglie dovrebbero ricrescere. In viale Papa Giovanni la situazione è migliorata grazie alla raccolta sistematica delle foglie effettuata durante l’inverno con Aprica, una pratica che interrompe il ciclo larvale dell’insetto. Il Comune esclude invece l’uso di antiparassitari per tutelare gli insetti impollinatori.

Nel territorio comunale non si sono verificati incendi boschivi, nonostante la siccità e la preoccupazione segnalata dalla Regione. Diversa la situazione in provincia, dove numerosi roghi hanno interessato ettari di aree verdi. Per questo l’amministrazione auspica un divieto regionale più ampio per l’accensione di fuochi e l’utilizzo di fuochi d’artificio, esteso oltre l’attuale limite dei 100 metri dai boschi, a tutela del verde e della fauna.