Conti e motivazioni

Atalanta, contro l’Hapoel una sfida da non sottovalutare

Il passaggio al girone garantirebbe nuove risorse per il mercato, ma l’avversaria israeliana arriva in una fase di forma più avanzata.

Atalanta, contro l’Hapoel una sfida da non sottovalutare

Atalanta-Hapoel Tel Aviv, in programma questa sera, rappresenta un esordio insidioso nella Conference League per la squadra nerazzurra. La partita vale il passaggio al maxi-girone della competizione, ma ha un peso che va oltre l’aspetto sportivo: la qualificazione modificherebbe le prospettive economiche del club e offrirebbe ulteriori margini di intervento sul mercato.

Una gara con molte incognite

La formazione allenata da Maurizio Sarri parte con i favori del pronostico, anche perché è la testa di serie numero uno del torneo. Proprio per questo, però, l’eventuale eliminazione al playoff avrebbe conseguenze pesanti sul piano dell’immagine e della programmazione. L’Atalanta ha tutto da perdere, mentre per gli israeliani il superamento del turno avrebbe il valore di un’impresa.

Sarri, nella conferenza della vigilia, ha descritto l’Hapoel come una squadra più competitiva di quanto possa apparire a una valutazione superficiale e ha definito sfortunato il sorteggio. Il gruppo israeliano viene presentato come una formazione spregiudicata, capace di attaccare con efficacia e sostenuta da giocatori rapidi negli spazi stretti. Il principale limite riguarda la fase difensiva, ma il maggiore rodaggio fisico raggiunto a fine agosto può rappresentare un vantaggio.

Sulla gara incombono inoltre le condizioni atmosferiche: il rischio di giocare sotto un forte temporale potrebbe complicare il compito della squadra chiamata a fare la partita e a cercare la vittoria. Il contesto ricorda, per certi versi, il precedente del 2017, quando l’Atalanta fu eliminata dal Copenaghen nei playoff dopo due pareggi per 0-0 e la sconfitta ai rigori. Una nuova uscita prematura avrebbe un peso ancora maggiore, anche considerando il rapporto costruito negli anni dal club con il calcio internazionale.

Il peso della qualificazione

La Conference League ha già garantito alle squadre italiane tre finali in cinque anni, una delle quali vinta, oltre a una semifinale e a un quarto di finale. In questo quadro, l’Atalanta è chiamata a confermare le proprie ambizioni e a onorare la tradizione nazionale nella terza competizione continentale per importanza.

Anche i numeri finanziari rendono il confronto particolarmente significativo. L’eliminazione al playoff garantirebbe 750 mila euro, mentre l’accesso al maxi-girone varrebbe 3,17 milioni come quota di partecipazione, ai quali si aggiungerebbero 133 mila euro per ogni punto conquistato nelle sei partite successive. Sono cifre inferiori rispetto a quelle della Champions League, che prevede 18,6 milioni per l’accesso e 700 mila euro a punto, ma possono incidere sulle scelte della società. La qualificazione, secondo l’analisi proposta, sarebbe quindi importante anche per completare la rosa di Sarri con due nuovi giocatori.