Un 40enne colombiano è stato arrestato dalla polizia nella serata di martedì 18 agosto a Bergamo, dopo l’aggressione ai danni di una donna di 36 anni. L’uomo è accusato di rapina e violenza sessuale e si trova in carcere, dove è stato portato al termine degli accertamenti.
La vittima, una cittadina boliviana di 36 anni, stava camminando in via Carnovali poco prima delle 22, quando è stata avvicinata dal 40enne, che si trovava in sella a una bicicletta. Dopo alcuni tentativi di approccio, l’uomo avrebbe aggredito la donna facendola cadere a terra. Una volta immobilizzata, avrebbe cercato di sfilarle i pantaloncini, nel tentativo di abusare di lei.
La reazione della vittima
La donna ha reagito opponendosi all’aggressore e ha iniziato a urlare per attirare l’attenzione. Di fronte alla sua resistenza, l’uomo avrebbe desistito dal tentativo di violenza, riuscendo però a sottrarle il telefono cellulare. Subito dopo si sarebbe allontanato rapidamente in bicicletta.
La 36enne ha quindi contattato la polizia. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti, che hanno avviato le ricerche del sospettato utilizzando anche la posizione del dispositivo sottratto. Il segnale del cellulare ha permesso di individuarne rapidamente la posizione.
Il ritrovamento del cellulare
Il cittadino colombiano è stato rintracciato ancora in possesso del telefono della donna, che è stato recuperato e restituito alla vittima. L’uomo, regolare sul territorio italiano e senza fissa dimora, è stato arrestato con le accuse di rapina e violenza sessuale.
L’arresto è stato successivamente convalidato. Nei confronti del 40enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre la posizione dell’indagato resta al vaglio dell’autorità giudiziaria.