Maltempo bergamasco

Masso sulla carreggiata, stop alla viabilità provinciale

Dopo i rovesci, percorsi alternativi fra Costa Serina, Cornalba, Bracca e Frerola. Previsti controlli per valutare la stabilità del versante.

Masso sulla carreggiata, stop alla viabilità provinciale

Un masso di grandi dimensioni si è staccato dal versante roccioso ed è finito sulla strada provinciale della Val Serina, poco dopo il curvone che, arrivando da Bergamo, conduce verso Rosolo. Il distacco è avvenuto nel pomeriggio, durante un nuovo temporale caratterizzato da vento e pioggia battente. Il materiale ha occupato la carreggiata, ma fortunatamente non ha coinvolto persone o veicoli.

Il tratto compreso tra il bivio per Costa Serina e la frazione di Rosolo, nel territorio di Algua ma più vicina all’abitato di Serina, è stato chiuso al traffico. Gli automobilisti vengono indirizzati lungo percorsi alternativi verso Costa Serina e Cornalba oppure in direzione di Bracca e Frerola. Le deviazioni comportano un allungamento dei tempi di percorrenza stimato in circa dieci minuti per gli spostamenti da e verso la città.

Verifiche sul versante

A dare l’allarme è stato il sindaco di Serina Michele Villarboito, che ha informato la popolazione attraverso i propri canali social e ha invitato gli automobilisti alla prudenza. A stretto giro è stata comunicata la chiusura della strada, necessaria per consentire le verifiche sulle condizioni del pendio e della sede viaria.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, chiamati anche per rimuovere un albero caduto sulla provinciale nei pressi dell’incrocio per Bracca. Sono stati allertati inoltre i carabinieri della stazione di Serina e i volontari del gruppo locale della Protezione civile alpini. Un sopralluogo più approfondito dovrà chiarire la stabilità del versante e definire le modalità dell’intervento.

Il precedente del 2012

Resta da stabilire se sarà sufficiente rimuovere il masso oppure se occorrerà un’opera più strutturale di messa in sicurezza. In Val Serina il problema delle frane lungo la provinciale è ricorrente: quando un fronte viene sistemato, un altro può riaprire una situazione di emergenza, soprattutto dopo precipitazioni intense e raffiche di vento.

Un precedente particolarmente grave risale al dicembre 2012, quando, alcuni tornanti più in basso, il crollo di una parete rocciosa distrusse il ponte sul torrente Serina. Per rendere nuovamente percorribile la strada furono necessari due anni e tre mesi di lavori. Anche in quell’occasione non si registrarono vittime né persone coinvolte sotto le macerie.