Rientro difficile

Due turisti bresciani salvi dopo l’alluvione in Nepal

Giovanni Fassini e Marco Lombardi hanno descritto il viaggio tra acqua e detriti prima del volo verso casa

Due turisti bresciani salvi dopo l’alluvione in Nepal

Giovanni Fassini e Marco Lombardi, i due turisti bresciani riusciti a mettersi in salvo durante la devastante alluvione che ha colpito il Nepal, sono rientrati in Italia. I due amici sono arrivati all’aeroporto di Orio al Serio il 29 agosto 2026, poco dopo le 12.20, con un volo Flydubai.

All’uscita dalla porta scorrevole degli arrivi, Lombardi, 26 anni, pasticcere di Brescia, ha rassicurato i cronisti sulle proprie condizioni. Ha spiegato che lui e Fassini, commercialista bresciano di 42 anni, stanno bene e sono riusciti a lasciare il Paese, mentre per la popolazione locale le conseguenze del disastro saranno molto più difficili da affrontare.

Il viaggio interrotto dall’alluvione

I due stavano viaggiando in autobus verso la capitale Katmandu quando la strada è stata investita dall’alluvione. Secondo il racconto di Lombardi, il fiume è cresciuto rapidamente e la carreggiata è stata sommersa dal fango. Durante il percorso, i turisti hanno visto persone travolte e ancora disperse, in uno scenario segnato dalla distruzione.

Dopo essere tornati a Pokhara, Fassini e Lombardi hanno raggiunto la capitale nepalese. Da lì hanno iniziato il viaggio di rientro, con un primo volo diretto a Dubai e il successivo collegamento verso l’Italia. Il loro ritorno era già previsto, ma l’emergenza aveva reso impraticabile il tragitto via terra che avrebbero dovuto percorrere.

Il pensiero alle vittime

Fassini ha raccontato la soddisfazione per essere tornato a casa dopo un viaggio lungo e complesso, chiedendo però rispetto per le vittime e per le famiglie delle persone scomparse. Anche Lombardi ha rivolto un appello alla solidarietà, sottolineando che il Nepal avrà bisogno dell’aiuto di tutti per superare le conseguenze dell’alluvione.

I due bresciani hanno descritto il Nepal come un Paese caratterizzato da grande umanità, ma profondamente colpito dal disastro. L’alluvione ha provocato centinaia di morti e lasciato altre persone disperse, aggravando le difficoltà della popolazione nelle aree interessate.