Antonino Fogliani è scomparso il 29 agosto all’età di 50 anni. Il direttore d’orchestra, nato a Messina e malato da tempo, era atteso a Bergamo per l’inaugurazione del Festival Donizetti Opera 2026.
Il debutto previsto al Donizetti
Fogliani avrebbe dovuto dirigere L’esule di Roma, nell’allestimento con la regia di Katharina Thoma, in programma il 13, 21 e 29 novembre al Teatro Donizetti. Per lui sarebbe stato un ritorno sul podio del principale teatro cittadino, dopo aver già diretto in passato Lucia di Lammermoor. La produzione sarà presentata nell’edizione critica curata per Casa Ricordi e vedrà nei ruoli principali il soprano Lidia Fridman e il tenore Sergey Romanovsky.
Laureato in pianoforte al Conservatorio di Bologna, Fogliani si era diplomato in direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano. Tra i suoi insegnanti di composizione figurava Ennio Morricone. Nel corso della carriera aveva costruito una presenza internazionale, con una particolare attenzione al repertorio belcantistico di Rossini e Donizetti, senza trascurare opere di Bellini, Verdi e Puccini.
Il direttore aveva lavorato nei principali teatri del mondo e guidato orchestre come l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica di Monte-Carlo e i Düsseldorfer Symphoniker. Nonostante la grave malattia, aveva continuato a lavorare fino a pochi mesi fa. In agosto, dopo un peggioramento delle condizioni di salute, aveva dovuto rinunciare alla direzione di Madama Butterfly e La Bohème al Festival Puccini di Torre del Lago.
Il cordoglio dal mondo della musica
Il Teatro San Carlo ha ricordato sui propri canali social la sensibilità musicale del direttore e il suo legame con il repertorio italiano. A Bergamo, il direttore artistico e musicale del Donizetti Opera, Riccardo Frizza, ha espresso il proprio dolore: «Con Antonino se ne va un amico, prima ancora che un collega. Ci siamo formati insieme all’Accademia Chigiana, alla scuola di Gianluigi Gelmetti, e quel legame non si è mai interrotto».
In una nota, la Fondazione Teatro Donizetti ha rivolto le condoglianze alla moglie Angelica e al figlio Lorenzo, sottolineando che la scomparsa lascia un vuoto nel mondo della lirica internazionale. Nelle prossime settimane spetterà a Frizza individuare il sostituto cui affidare il debutto de L’esule di Roma al festival bergamasco.