Operazione giudiziaria

Fermati due uomini dopo il ferimento al volto

La vittima, soccorsa in strada, era stata trasportata al Papa Giovanni XXIII. Provvedimenti cautelari eseguiti a Suisio e Osnago.

Fermati due uomini dopo il ferimento al volto

Due cittadini di origine marocchina sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio in concorso per una violenta aggressione avvenuta nella tarda serata del 31 luglio a Calusco d’Adda. La vittima, un loro connazionale senza fissa dimora, era stata trovata a terra con diverse ferite da arma da taglio al volto e in altre parti del corpo.

L’intervento era scattato dopo la segnalazione di una lite in strada. Sul posto erano arrivati i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Zogno, che avevano trovato l’uomo ferito e richiesto l’intervento dei soccorsi. Il 118 lo aveva trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le cause della lite sono ancora in corso di accertamento e la zona dell’aggressione non risultava coperta da impianti di videosorveglianza.

Le indagini e le ordinanze

Le attività investigative sono state condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Zogno e coordinate dalla Procura di Bergamo. Gli accertamenti hanno portato all’identificazione dei due presunti aggressori e alla raccolta degli elementi ritenuti utili a sostenere l’accusa.

Su richiesta della Procura, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere. I provvedimenti sono stati eseguiti a pochi giorni di distanza, in due località diverse.

Gli arresti a Suisio e Osnago

Il primo indagato è stato rintracciato nella mattinata del 30 agosto a Suisio. I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Zogno lo hanno individuato e bloccato all’esterno di un esercizio commerciale, per poi trasferirlo nel carcere di Bergamo.

La ricerca del secondo uomo si è conclusa nel pomeriggio del 2 settembre a Osnago. A rintracciarlo e arrestarlo sono stati i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Merate, che hanno eseguito lo stesso provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Bergamo. Per entrambi, le contestazioni restano nell’ambito delle indagini e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento.