Un 39enne marocchino, residente a Torre Palavicina, è stato arrestato il primo settembre dagli agenti della Squadra mobile di Bergamo. L’uomo è stato fermato in flagranza di reato dopo essere stato notato mentre armeggiava nel bagagliaio di un furgone bianco.
La droga nascosta nel mezzo
Il controllo del veicolo ha portato alla scoperta di un vano ricavato appositamente all’interno del furgone. Nel comparto erano stati sistemati numerosi involucri contenenti una sostanza bianca, poi analizzata dagli investigatori: si trattava di 20 chili di cocaina.
Al termine dell’intervento, gli agenti hanno proceduto al sequestro della droga e del furgone utilizzato per il trasporto. L’arresto è scattato nell’ambito dell’attività della Squadra mobile sul territorio bergamasco. Il testo non fornisce ulteriori elementi sull’eventuale destinazione della sostanza o sui rapporti del 39enne con altre persone.
Il secondo arresto
Due giorni dopo, il 3 settembre, gli stessi agenti hanno rintracciato e arrestato un 64enne residente a Selvino. Nei suoi confronti era stato emesso un ordine di carcerazione per l’espiazione di una pena superiore ai dieci anni di reclusione.
La condanna riguarda il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato in carcere, dove dovrà scontare la pena. I due interventi sono distinti: il primo riguarda il ritrovamento della cocaina nel furgone, mentre il secondo è stato eseguito in attuazione di un provvedimento definitivo.