Comunità

A Zogno il saluto a don Pelis, diretto in Bolivia

Dopo otto anni nel territorio brembano, il sacerdote partirà per un incarico missionario affidato dalla diocesi bergamasca.

A Zogno il saluto a don Pelis, diretto in Bolivia

Zogno si prepara a salutare don Simone Pelis, sacerdote che per otto anni ha svolto il proprio ministero nell’Unità Pastorale del paese. Il congedo sarà accompagnato da una festa in programma il 12 settembre, pensata per esprimere la riconoscenza della comunità prima della sua partenza per una nuova esperienza religiosa.

Il saluto è già stato annunciato con campane a festa, fumogeni e un lungo striscione calato dal campanile. Il messaggio scelto, Grazie don Simo, sintetizza il legame costruito dal sacerdote con gli abitanti di Zogno durante gli anni trascorsi tra la chiesa, l’oratorio, le strade e le case del territorio.

Otto anni nell’Unità Pastorale

Originario di Pedrengo e nato a Seriate nel 1986, don Simone Pelis è stato ordinato sacerdote nel 2011. Dal 2018 ha ricoperto a Zogno l’incarico di vicario interparrocchiale, vivendo la propria presenza pastorale a stretto contatto con la popolazione e, in particolare, con i più giovani.

Nel corso della sua permanenza non sono mancati anche momenti legati alla sua passione per il calcio e per l’Inter, vissuta insieme ai ragazzi della comunità. Il suo stile pastorale viene descritto come semplice e diretto, orientato all’ascolto, all’incontro e alla costruzione di relazioni.

La nuova missione in Bolivia

La Diocesi di Bergamo ha deciso di inviare don Pelis in Bolivia come missionario. Prima della partenza, il 6 settembre 2026, il sacerdote ha fatto tappa a Romano di Lombardia per un ultimo incontro con la comunità che lo ha accompagnato nella crescita ministeriale.

La festa del 12 settembre a Zogno segnerà così la conclusione degli otto anni trascorsi nell’Unità Pastorale e l’inizio di una nuova fase del suo percorso. Il sacerdote lascerà il comune brembano per dedicarsi all’attività missionaria, portando con sé l’esperienza maturata nella comunità e il rapporto costruito con le persone incontrate durante il servizio pastorale.