Sette minorenni sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Grumello del Monte per il danneggiamento della statua della Madonna custodita nella Cappella del Calvario. I ragazzi, di età compresa tra 15 e 17 anni, sono accusati anche di violazione di domicilio e di offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose. Il fascicolo è stato trasmesso alla Procura per i minorenni.
L’episodio è avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 luglio. Il gruppo avrebbe raggiunto la chiesetta, una struttura privata ma accessibile a chi percorre i sentieri tra i vigneti, e avrebbe prima danneggiato l’abitazione vicina, appartenente allo stesso proprietario. Vetri e finestre sono stati vandalizzati. La cappella è inoltre citata sul sito del Fai e si trova all’interno di una tenuta acquistata tre anni fa da un ingegnere.
La distruzione ripresa dai telefoni
Secondo quanto ricostruito, i ragazzi hanno rotto il vetro della teca collocata a circa due metri d’altezza e hanno utilizzato le catene delle campane per tirare la statua fino a farla cadere sul pavimento. La testa della Madonna ha colpito il pavimento e la figura è stata poi presa a calci e colpita con una spranga di ferro, fino a frantumare il gesso. Durante l’azione, alcuni componenti del gruppo incitavano i responsabili con cori da stadio e filmavano la scena.
I video, completi di immagini e audio, erano rimasti memorizzati sui telefoni degli stessi ragazzi. Le registrazioni mostrano anche il momento in cui il gruppo si accorge che il volto della statua è rimasto intatto, nonostante i danneggiamenti. I protagonisti sono tutti studenti: due risiedono a Grumello del Monte, gli altri in comuni del circondario, tra cui due in provincia di Brescia.
Le segnalazioni e l’identificazione
Quella sera due ragazze, incontrate dal gruppo lungo il percorso, hanno sentito le urla e i rumori provenire dalla cappella. Dopo aver rimproverato i ragazzi, hanno chiamato il 112. Quando la pattuglia è arrivata, il gruppo si era già allontanato, ma le immagini delle telecamere presenti nella zona hanno fornito i primi elementi utili: tre ragazzi erano stati ripresi e una telecamera aveva registrato anche la targa di uno scooter.
I carabinieri hanno quindi ricostruito progressivamente la composizione del gruppo, identificando prima i due residenti a Grumello e poi gli altri giovani attraverso ulteriori immagini. I minorenni sono stati convocati in caserma con i genitori e hanno consegnato i telefoni, sui quali erano ancora presenti i filmati della notte. Per tutti, secondo quanto emerso, non risultavano precedenti problemi con la giustizia.