Gian Piero Gasperini ha difeso Marten de Roon dopo lo striscione esposto dalla Curva Nord dell’Atalanta durante la partita contro il Cagliari. Il centrocampista olandese, trasferitosi alla Roma nell’ultimo giorno di calciomercato, è stato definito bandierina dai tifosi nerazzurri, riaccendendo il dibattito sul suo addio dopo nove stagioni a Bergamo.
Il messaggio è comparso al 25’ del secondo tempo alla New Balance Arena ed è rimasto esposto per circa due minuti. Il testo contestava a De Roon il fatto di avere scelto di entrare nella storia dell’Atalanta senza, secondo la Curva Nord, appartenere davvero alla storia del club. La presa di posizione ha riportato l’attenzione sulle modalità della separazione tra il giocatore e la società.
La difesa dell’ex tecnico
Alla vigilia della sfida tra la sua Roma e il Torino, Gasperini ha commentato l’episodio in conferenza stampa. L’allenatore ha ricordato il contributo offerto da De Roon all’Atalanta e alla città di Bergamo, sostenendo che il centrocampista abbia contribuito per anni a portare in alto il nome della società.
Secondo la ricostruzione di Gasperini, il trasferimento non sarebbe stato determinato da una scelta del giocatore, ma dal fatto che De Roon non rientrasse più nei piani dell’Atalanta. Per questo, ha spiegato il tecnico, il calciatore non avrebbe potuto restare senza giocare o essere relegato ai margini della rosa. Gasperini ha quindi respinto l’etichetta di bandierina, descrivendo l’olandese come un riferimento importante per il club e per la città.
Il nuovo percorso a Roma
Gasperini ha infine rivendicato la decisione di portare De Roon nella capitale. Il tecnico ha definito una fortuna poter contare sul centrocampista e ha sottolineato che il giocatore sta crescendo di condizione. Nelle aspettative dell’allenatore, il suo apporto alla Roma sarà rilevante soprattutto per esperienza, personalità e spessore.
Le parole pronunciate da Roma arrivano così dopo una partita persa dall’Atalanta contro il Cagliari e dopo la contestazione della Curva Nord. Al centro della vicenda restano il rapporto costruito da De Roon con l’ambiente nerazzurro, la decisione di interromperlo e il suo nuovo ruolo nella squadra allenata da Gasperini.