Viabilità locale

Paladina-Sedrina, il comitato chiede interventi immediati

L’associazione propone correttivi al percorso attuale, mentre Vittorio Milesi ribadisce la necessità dell’opera alternativa

Paladina-Sedrina, il comitato chiede interventi immediati

Il confronto sulla variante Paladina-Sedrina riaccende il dibattito sulla viabilità della Valle Brembana. Dopo l’incontro pubblico del 12 settembre 2026 a San Pellegrino Terme, il Comitato Salviamo il Parco dei Colli di Bergamo ha chiesto alla politica di intervenire subito sul tracciato esistente, in attesa dei tempi necessari per la realizzazione della nuova infrastruttura.

La sollecitazione nasce dalle dichiarazioni del vicesindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi, secondo cui la variante non potrà essere pronta prima di 15 anni. Per l’associazione, proprio l’attesa impone di considerare prioritaria la riqualificazione dell’attuale strada, già indicata come un problema da affrontare fin dagli anni Novanta.

Le proposte del Comitato

Secondo il Comitato, i principali rallentamenti sono provocati dalle interferenze lungo il percorso. Tra gli interventi indicati figura un sottopasso pedonale al semaforo di Villa d’Almè, ritenuto un’opera dai costi e dai tempi contenuti. L’associazione propone inoltre di rivedere il divieto di svolta a sinistra per l’immissione sulla 470 dir e di predisporre spazi adeguati per l’ingresso a destra.

Un altro punto riguarda la gestione delle rotatorie. Al rondò di Paladina, così come in altri nodi, le automobili si dispongono su due corsie per poi confluire in una sola, con conseguenti code e rallentamenti. Il Comitato ritiene che l’immissione su un’unica corsia possa rendere più regolare il flusso dei veicoli.

Per l’associazione, il nodo centrale resta la continuità di marcia, soprattutto per i mezzi pesanti. L’obiettivo indicato è ridurre le interferenze e consentire una velocità più costante, anche attraverso l’eventuale allargamento a quattro corsie del tracciato attuale, secondo il progetto dell’architetto Vito Sonzogni.

La posizione di Milesi

Il Comitato teme che questa possibilità venga compromessa dalla vendita, da parte della Provincia, delle aree che erano state accantonate in vista dell’ampliamento. L’associazione sostiene che la riqualificazione della sede esistente consentirebbe di intervenire in tempi più brevi e con costi inferiori, salvaguardando il Parco dei Colli.

Milesi condivide la necessità di correttivi immediati, ma mantiene una posizione diversa sul ruolo della strada attuale. A suo giudizio, la soluzione per le valli Brembana e Imagna e per i Comuni attraversati dal traffico è la realizzazione della variante Paladina-Villa d’Almè/Sedrina, perché sarebbe l’unica opera in grado di spostare completamente i flussi dai centri abitati.

Il vicesindaco ha spiegato che ogni intervento sull’arteria esistente lascerebbe comunque migliaia di auto e mezzi pesanti a Valbrembo, Paladina, Almè e Villa d’Almè, vicino a case e scuole. Ha però precisato che l’amministrazione è favorevole a modifiche capaci di migliorare una situazione definita insostenibile. La richiesta, ha ricordato, è contenuta anche nell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale il 10 settembre 2026.

Restano invece distanti le valutazioni sulla possibilità di garantire una marcia scorrevole lungo i centri abitati. Per Milesi, attraversamenti pedonali, fermate, immissioni e presenza dei residenti non sono semplici difetti eliminabili, ma caratteristiche della strada. Comitato e vicesindaco concordano però sui ritardi accumulati: trent’anni di promesse vengono giudicati inaccettabili. L’amministrazione ha assicurato che seguirà l’iter della variante e, nel frattempo, gli interventi sulla viabilità esistente, tema al centro anche dell’incontro previsto per il 14 settembre.