Bilancio nerazzurro

Atalanta, quattro gare: difesa fragile e 6 punti in classifica

Il confronto con la passata stagione evidenzia reti incassate, errori individuali e un reparto ancora da registrare.

Atalanta, quattro gare: difesa fragile e 6 punti in classifica

Dopo le prime quattro gare di campionato, l’Atalanta di Maurizio Sarri ha raccolto sei punti, due in meno rispetto alla formazione guidata da Ivan Juric nello stesso momento della stagione precedente. Il dato va letto anche alla luce di un calendario più impegnativo, con Sassuolo, Bologna, Roma e Cagliari affrontate nella prima parte del torneo, ma il rendimento attuale evidenzia difficoltà che vanno oltre il semplice confronto numerico.

Un anno fa la squadra si trovava a quota otto punti e aveva iniziato il percorso con due pareggi contro Pisa e Parma, seguiti dalle vittorie nette su Lecce, battuto 4-1, e Torino, superato 3-0. Oggi, invece, il cammino è partito con due successi e si è invertito nelle ultime due giornate, chiuse con altrettante sconfitte. Anche la differenza reti fotografa il momento: cinque gol segnati e cinque subiti, contro il saldo positivo di più sei registrato nella stagione precedente.

Una retroguardia ancora da registrare

I segnali più preoccupanti riguardano la fase difensiva. L’attacco, con Kessie in cabina di regia e Rowe sulla sinistra, ha mostrato qualche progresso, ma il tridente deve ancora trovare velocità e intesa. La retroguardia, invece, appare poco solida e non sempre coordinata tra i reparti. Quando la linea si abbassa riesce a resistere, mentre quando deve difendere in avanti fatica a rincorrere gli avversari e a leggere con tempestività le situazioni di gioco.

Contro il Cagliari le difficoltà sono emerse soprattutto sulle azioni verticali. I difensori hanno seguito la traiettoria del pallone perdendo di vista l’uomo: prima Scalvini, superato da Mendy dopo una lunga sequenza di passaggi e salvato dal fuorigioco, poi Kossounou, battuto sul tempo dallo stesso attaccante su servizio di Adopo. L’Atalanta è arrivata spesso in ritardo anche sulle letture dei cross. L’episodio del braccio alzato da Kolasinac ha aggiunto un altro errore individuale a una prestazione caratterizzata da disattenzioni.

Il problema degli interpreti

La nuova difesa a quattro è uno dei cardini del progetto di Sarri, ma i giocatori stanno ancora prendendo le misure al sistema. Scalvini e Kossounou sono stati impiegati con continuità anche per effetto del mercato e degli infortuni. In questo quadro pesa l’assenza di Djimsiti, mentre il suo sostituto Kristensen non è ancora pronto per garantire piena affidabilità: ha recuperato dall’infortunio, ma deve ancora assimilare i nuovi concetti.

Il difensore arriva infatti da esperienze costruite soprattutto con una linea a tre, compreso il 3-4-2-1 utilizzato per tre stagioni in Friuli e, prima ancora, il 3-5-2 della nazionale danese. Si avverte inoltre la mancanza di Hien, il cui rientro è atteso dopo la sosta. La squadra è tornata al lavoro a Zingonia con una seduta fissata alle 17.30, aperta ai tifosi dalle 17 fino al raggiungimento della capienza consentita. Sarri dovrà sfruttare la pausa per rendere più stabile il reparto e ridurre gli errori che hanno condizionato l’avvio del campionato.