Sicurezza urbana

A Bergamo le passeggiate di Roccaforte dividono la città

Il collettivo difende l’azione, mentre Avs sollecita le autorità a bloccarla e denuncia metodi squadristi

A Bergamo le passeggiate di Roccaforte dividono la città

A Bergamo si riaccende il confronto sulle iniziative organizzate da Roccaforte Bergamo, gruppo politico di area post fascista che ha promosso una passeggiata serale in alcune vie della città. I partecipanti la definiscono un’attività per la sicurezza, mentre esponenti della sinistra e altri osservatori la considerano una ronda con connotazioni neofasciste.

La camminata si è svolta nella tarda serata di giovedì scorso e ha coinvolto un gruppo di circa venti persone. I partecipanti hanno attraversato per circa tre quarti d’ora via Spaventa, via Quarenghi e via Bonomelli, fermandosi anche in mezzo alla strada per registrare un video. Nel filmato hanno invitato la popolazione a reagire al degrado percepito in città.

Il gruppo: segnaliamo i reati

Il responsabile Marcello Serughetti respinge la definizione di ronda e sostiene che i partecipanti si muovano come normali cittadini. In caso di comportamenti illeciti, ha spiegato, il loro compito sarebbe soltanto quello di segnalarli alle forze dell’ordine. Roccaforte ha sede nel quartiere Loreto ed è nata sei anni fa dopo una scissione da Forza Nuova. Il gruppo aderisce alla Rete dei Patrioti, critica Fratelli d’Italia e guarda con attenzione alla figura di Roberto Vannacci.

Serughetti rivendica una collocazione post fascista, sostenendo però che il gruppo non intenda riproporre il fascismo e che il riferimento politico principale sia l’identità nazionale. Tra i temi sostenuti figurano anche posizioni contrarie alla Nato e all’Unione europea. Secondo il responsabile, l’obiettivo della passeggiata è mostrare che alcuni cittadini sono pronti a mobilitarsi contro la criminalità e coinvolgere altre persone in iniziative analoghe. Il gruppo, ha aggiunto, valuterà se ripetere l’esperienza in base alla partecipazione.

La protesta di Alleanza Verdi Sinistra

La vicenda ha avuto una forte eco sui social. La pagina di Roccaforte Bergamo, ferma da anni a circa 1.200 follower, è arrivata a 2.200 sostenitori in due giorni. I contenuti hanno inoltre raccolto circa 10 mila reazioni positive, un dato citato dai promotori come segnale di consenso, anche se il numero dei partecipanti alla camminata è rimasto limitato.

Alleanza Verdi Sinistra ha contestato duramente l’iniziativa e ha chiesto alle autorità di impedirne la ripetizione. In una nota, il partito ha definito il gruppo neofascista e ha accusato i promotori di utilizzare la paura e la retorica del degrado per proporsi in sostituzione dello Stato. Per Avs, i problemi legati alle fragilità urbane non possono essere affrontati con metodi squadristi né con forme di mobilitazione di piazza riconducibili a una logica suprematista.

Il confronto resta quindi aperto tra chi considera l’iniziativa una forma di presenza civica nei quartieri e chi la ritiene una manifestazione ideologica potenzialmente pericolosa. Al centro della discussione ci sono il tema della sicurezza, il ruolo delle forze dell’ordine e il limite tra partecipazione dei cittadini e iniziative organizzate che rischiano di alimentare contrapposizioni politiche.