Lovere ospita la decima edizione del Tadini International Piano Competition, manifestazione dedicata ai giovani interpreti e organizzata dalla Vincenzo Balzani Foundation insieme all’associazione Pianofriends e all’Accademia Tadini. Da mercoledì 23 a venerdì 25, diciotto concorrenti selezionati si esibiranno nella Sala degli Affreschi dell’accademia, con ingresso libero.
La partecipazione conferma il carattere internazionale dell’iniziativa: dei diciotto pianisti ammessi, 17 arrivano dall’estero. L’Italia sarà rappresentata dal venticinquenne Marco Ottaviani, originario di Pesaro, già protagonista di esibizioni in diverse sale internazionali e autore di un album monografico dedicato a Schumann.
I concorrenti e il programma
Dal Giappone provengono Rio Takahashi, Kano Usami, Kana Yoshihara, Saho Akiyama, Yuki Kamiya, Marina Jo e Moeka Arai. In gara anche Florian Altwegg dalla Svizzera, Emil Dalgaard dalla Danimarca, Xiongzan Guan e Yufei Liu dalla Cina, Abel Hox dai Paesi Bassi, Anastasiia Kliuchereva e Yulia Zakharkina dalla Russia, Hsin-Wei Liu da Taipei, Vanessa Yu dal Regno Unito e Andrii Zakhodiakin dall’Ucraina.
Al termine delle prove saranno individuati sei finalisti, chiamati a esibirsi nel concerto conclusivo di sabato 26. La serata di gala si svolgerà alle 20.30 nel Salone dei Concerti dell’Accademia Tadini, anche in questo caso con accesso gratuito.
Premi e giuria
Il montepremi comprende borse di studio per un valore complessivo di 5 mila euro, messe a disposizione dalla Fondazione Balzani per sostenere la formazione e la crescita artistica dei giovani musicisti. Ai riconoscimenti economici si aggiungono opportunità di esibizione collegate ai risultati della competizione.
Il vincitore potrà tenere due concerti con un’orchestra sinfonica, grazie alla collaborazione con l’Orchestra Antonio Vivaldi e l’Orchestra Filarmonica della Calabria. Il secondo e il terzo classificato riceveranno invece da Pianofriends la possibilità di proporre un recital solistico nella prossima stagione concertistica.
A valutare le esecuzioni sarà una giuria internazionale composta da Vincenzo Balzani, presidente della fondazione che porta il suo nome, dalla pianista cinese Xing Chang, dal moscovita Vsevolod Dvorkin, dal salernitano Luca Trabucco e dal belga Philippe Raskin. La manifestazione affianca così alla gara un percorso di confronto artistico e di sviluppo professionale per i partecipanti.