Tensioni interne

Salvini prova a ricompattare la Lega, ma a Pontida è contestato

Il segretario affronta un appuntamento delicato tra scritte ostili e dissensi sulla sua guida

Salvini prova a ricompattare la Lega, ma a Pontida è contestato

Matteo Salvini si prepara al raduno della Lega in programma domenica a Pontida, in provincia di Bergamo, in un clima segnato dalle divisioni interne al partito. Alla vigilia dell’appuntamento, il segretario leghista ha invitato gli iscritti a superare le polemiche e a presentarsi uniti, ma sul territorio sono già comparse le prime manifestazioni di dissenso.

Interpellato da un giornalista del Corriere della Sera sul rischio di contestazioni, Salvini ha detto di non credere che i leghisti vogliano trasformare il raduno in un’occasione di scontro. Il leader della Lega ha inoltre ricordato la figura di Umberto Bossi, al quale sarà reso omaggio durante l’iniziativa, definendolo il fondatore capace di riunire il movimento e di indicare la necessità di guardare avanti.

Le scritte contro il segretario

Nel frattempo, a Pontida sono apparse scritte dal contenuto apertamente critico nei confronti del segretario. Tra le frasi riportate figurano Traditore e – mojito + treni, accompagnate da altri epiteti offensivi. Le contestazioni rappresentano le prime avvisaglie di una possibile mobilitazione interna alla vigilia dell’appuntamento leghista.

Per Salvini, il raduno si annuncia quindi più delicato rispetto alle precedenti edizioni. Da mesi la sua leadership è oggetto di una contestazione crescente, alimentata dalla crisi di consensi attraversata dal Carroccio. Nel testo, le tensioni vengono collegate anche all’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega e alla successiva fondazione di un nuovo partito di estrema destra.

Un appuntamento in cerca di unità

Il richiamo all’unità arriva in una fase in cui il partito deve fare i conti con un dibattito interno sempre più acceso. Salvini ha sostenuto che la Lega abbia già dimostrato in passato di saper affrontare i momenti difficili e ha indicato proprio la capacità di guardare al futuro come una delle lezioni lasciate da Bossi.

Il raduno di domenica sarà così chiamato a misurare la tenuta del gruppo dirigente e il rapporto tra il segretario e una parte della base. Le frasi comparse alla vigilia mostrano infatti che l’invito a mettere da parte le polemiche non ha spento il malcontento, mentre resta centrale la discussione sul futuro della Lega e sulla guida di Salvini.