Allarme nel condominio

Verdello, accoltella un carabiniere dopo aver aperto tre bombole

La 46enne, alterata dai cannabinoidi, resta ricoverata con sorveglianza penitenziaria

Verdello, accoltella un carabiniere dopo aver aperto tre bombole

Una 46enne di origine nigeriana è stata arrestata a Verdello con l’accusa di tentata strage, dopo aver aperto tre bombole di gas all’interno del proprio appartamento e aver aggredito i carabinieri intervenuti sul posto. La donna, in stato di alterazione provocato dall’assunzione di cannabinoidi, è stata successivamente trasferita in ospedale, dove si trova piantonata dalla Polizia penitenziaria.

I militari della Compagnia di Treviglio erano arrivati nel primo pomeriggio di venerdì 18, in seguito a una segnalazione per una lite tra condomini. Il rumore di vetri infranti li ha condotti al terzo piano di uno stabile. All’interno dell’abitazione, la 46enne urlava frasi sconnesse e si avvertiva un forte odore di gas.

L’aggressione ai militari

Alla vista dei carabinieri, la donna ha impugnato un coltello da cucina con una lama di 24 centimetri e si è scagliata contro gli uomini dell’Arma. Il fendente ha raggiunto al petto il capo pattuglia, ma il giubbotto antiproiettile indossato dal militare ha assorbito l’urto, evitando conseguenze più gravi.

I carabinieri sono riusciti a immobilizzare la donna anche grazie all’intervento del personale del 118, che l’ha sedata. Durante il controllo dell’appartamento sono state trovate tre bombole di gas aperte, oltre a cavi elettrici sparsi sul pavimento e a terra bagnata. La situazione è stata considerata potenzialmente pericolosa per le 12 famiglie residenti nell’edificio.

La messa in sicurezza dello stabile

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Treviglio, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area. Il sindaco di Verdello, Fabio Mossali, ha raggiunto lo stabile e ha emesso un’ordinanza d’urgenza per vietare l’accesso ai locali fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e della sicurezza degli impianti.

La donna è stata trasportata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stata sottoposta a valutazione psichiatrica e tossicologica. Gli esami hanno escluso patologie psichiatriche e hanno confermato un’intossicazione acuta da sostanze stupefacenti, in particolare cannabinoidi. Secondo quanto ricostruito, durante lo stato di alterazione avrebbe minacciato di morte i condomini, brandendo un coltello. Dopo l’arresto è stata trasferita nella camera blindata della struttura ospedaliera, dove resta sotto sorveglianza della Polizia penitenziaria.