Giuseppe Pino De Filippo, 67 anni, residente a Usmate Velate, è morto dopo essere precipitato in un burrone durante un’escursione a Ornica, in Valle Brembana. L’incidente è avvenuto il 24 settembre, intorno alle 11, nella località Giarolo, durante il rientro dalla Valle dell’Inferno, alle pendici del Pizzo Tre Signori.
L’uomo si trovava in montagna insieme a un gruppo di cinque escursionisti, tra i quali anche il consuocero. Secondo le prime testimonianze raccolte tra i componenti della comitiva, De Filippo potrebbe aver avuto un malore prima di scivolare e cadere nel vuoto. La dinamica, tuttavia, resta da chiarire.
I soccorsi e il trasferimento della salma
Dopo l’allarme sono stati mobilitati i carabinieri della compagnia di Zogno e i sanitari del Soccorso alpino della Val Brembana. Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso decollato da Sondrio, ma all’arrivo dei soccorritori per il 67enne non c’era più nulla da fare.
Nel primo pomeriggio la salma è stata trasferita temporaneamente nella camera mortuaria del cimitero di Piazza Brembana, il luogo più vicino a quello della tragedia. Il corpo è rimasto in attesa del successivo trasferimento in Brianza. Il parroco di Ornica, don Andrea Mazzoleni, non è stato incaricato della benedizione.
La passione per la bicicletta
Originario della Brianza, De Filippo era sposato con Lorena e da circa due anni era nonno. Dopo una vita professionale come contabile alla Ritrama di Caponago, azienda multinazionale attiva nel settore dei prodotti adesivi, si era dedicato alle sue passioni, soprattutto il ciclismo e i motori.
Negli anni aveva fatto parte anche di una squadra di cicloamatori, lasciandola in seguito per continuare a vivere la bicicletta in autonomia. Alcuni problemi di salute lo avevano portato a ridurre le uscite sui pedali, ma senza rinunciare all’attività fisica. Il giorno precedente all’escursione aveva percorso circa 100 chilometri in bicicletta.
Negli ultimi tempi aveva alternato le pedalate alle camminate in montagna. Il sindaco di Ornica, Ambrogio Quarteroni, ha spiegato che nella zona incidenti di questo tipo non sono frequenti e che il tratto in cui è avvenuta la caduta non presentava difficoltà particolari rispetto ad altri percorsi.