Allarme domestico

Bombole aperte e coltello: arrestata per tentata strage a Verdello

I residenti hanno allertato i militari dopo minacce, danni e fili scoperti nell’edificio di via Adua

Bombole aperte e coltello: arrestata per tentata strage a Verdello

Momenti di paura in via Adua 19 a Verdello, dove una donna di 46 anni è stata arrestata con le accuse di tentata strage, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La vicenda è iniziata quando alcuni residenti hanno sentito urla, rumori e minacce provenire dall’appartamento della donna, indicata con le iniziali F.R.O., di nazionalità nigeriana.

A chiedere l’intervento dei carabinieri è stato Lovet Noudem, 28 anni, residente sullo stesso pianerottolo. Il giovane ha raccontato che, mentre si preparava il pranzo, era saltata l’elettricità. Scendendo a controllare il contatore, avrebbe trovato la donna mentre discuteva con una vicina in inglese. Il contatore risultava staccato e alcuni cavi erano stati strappati. Poco dopo, dalla propria abitazione, Noudem avrebbe sentito oggetti lanciati a terra e contro le pareti. Quando ha chiesto alla 46enne se avesse bisogno di aiuto, la donna avrebbe risposto minacciando di uccidere tutti. La situazione è ulteriormente peggiorata quando avrebbe impugnato un coltello.

L’intervento dei carabinieri

Prima dell’arrivo della pattuglia di Caravaggio, la donna avrebbe continuato a muoversi sulle scale, urlando e danneggiando l’appartamento. Secondo il racconto dei residenti, avrebbe anche tentato di spostare alcune piante da un pianerottolo, sarebbe entrata nell’abitazione di un vicino e avrebbe battuto i pugni contro il pavimento. All’arrivo dei militari si sarebbe spogliata, rotolandosi in una pozzanghera, per poi risalire verso casa.

Dalla porta lasciata aperta i carabinieri hanno visto un ambiente fortemente danneggiato, con acqua sul pavimento e cavi elettrici scoperti. Nel tentativo di fermarla, il capo pattuglia è scivolato sull’acqua. La donna avrebbe allora afferrato un coltello da cucina con una lama lunga 24 centimetri e avrebbe colpito il militare al petto. L’impatto è stato attutito dal giubbotto antiproiettile. I carabinieri sono riusciti a disarmarla e a portarla fuori dall’edificio. Sul posto sono intervenuti anche una pattuglia di Zingonia, la polizia locale e un’ambulanza. Il personale del 118 ha infine sedato la donna e consentito di contenerla.

Le bombole e il provvedimento del Comune

Quando la situazione sembrava sotto controllo, nel condominio è stato avvertito un forte odore di gas. I carabinieri hanno trovato tre bombole aperte nell’appartamento. La presenza contemporanea di gas, acqua sul pavimento e fili scoperti ha creato una condizione di particolare pericolo. Le bombole sono state chiuse, i locali ventilati e successivamente portati all’esterno dai vigili del fuoco di Treviglio.

Sul posto è arrivato anche il sindaco di Verdello, Fabio Mossali, che ha firmato un’ordinanza urgente per vietare l’utilizzo dell’appartamento fino alla sistemazione degli impianti elettrici e del gas. La donna è stata trasferita all’ospedale Papa Giovanni. La valutazione psichiatrica non ha rilevato patologie, mentre gli esami tossicologici hanno evidenziato un’intossicazione acuta da cannabinoidi. La 46enne avrebbe riferito di usare marijuana come lenitivo e di aver impugnato il coltello per difendersi da una presunta maledizione di magia nera. L’arresto è stato convalidato dal gip Beatrice Purita e la donna è stata trasferita in carcere.