Sanità

A BergamoScienza il progetto cardiologico del Policlinico San Pietro

Percorsi integrati, diagnostica avanzata e collaborazione accademica al centro dell’iniziativa

A BergamoScienza il progetto cardiologico del Policlinico San Pietro

Sarà BergamoScienza 2026 a ospitare la presentazione ai cittadini di Il Cuore a Ponte San Pietro, il progetto sviluppato dalla Cardiologia del Policlinico San Pietro insieme all’Università Vita-Salute San Raffaele. L’appuntamento è fissato per il 27 settembre, nell’ambito di Scuola in Piazza, sul Sentierone di Bergamo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di integrare nella pratica clinica assistenza, formazione, ricerca e innovazione, prendendo spunto dal modello dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e adattandolo alle caratteristiche e ai bisogni del territorio. Il percorso è coordinato dalla dottoressa Margherita Manfredi, insieme ai professionisti dell’Unità di Cardiologia del Policlinico San Pietro.

Un percorso dedicato allo scompenso

Tra le attività già avviate c’è l’Ambulatorio dello Scompenso Cardiaco, al quale si può accedere dopo un ricovero, un passaggio in Pronto Soccorso oppure direttamente dal territorio. Il paziente viene seguito attraverso controlli programmati in base alle condizioni cliniche e alla complessità della malattia, con l’obiettivo di ottimizzare la terapia secondo le linee guida e individuare tempestivamente eventuali segnali di instabilità.

Quando possibile, più prestazioni cardiologiche vengono concentrate nello stesso accesso, mentre i controlli successivi sono organizzati direttamente dall’ambulatorio. Il percorso può coinvolgere anche altre specialità, tra cui nefrologia, pneumologia, diabetologia e fisiatria. La dottoressa Stefania Sacchi, specialista della Cardiologia e ricercatrice in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università Vita-Salute San Raffaele, descrive l’attività come un programma continuativo e multidisciplinare costruito intorno al paziente.

Diagnostica, formazione e ricerca

A supporto dell’attività clinica è operativo anche un servizio di imaging cardiaco che riunisce ecocardiografia, TC cardiaca e risonanza magnetica cardiaca. La disponibilità coordinata delle metodiche consente di ottenere informazioni complementari sulla struttura e sulla funzione del cuore, ampliando le possibilità diagnostiche per lo scompenso e per le principali patologie cardiovascolari. I dati raccolti possono contribuire alla valutazione dell’evoluzione della malattia e alla definizione delle scelte terapeutiche.

La collaborazione con l’ateneo milanese comprende inoltre la presenza nella Cardiologia del Policlinico San Pietro degli specializzandi in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, impegnati nell’attività clinica accanto ai professionisti della struttura. Nell’ambito dell’ambulatorio è prevista anche una raccolta di dati clinici sull’impiego e sulla tollerabilità delle nuove terapie nella pratica quotidiana, con particolare attenzione ai pazienti anziani e ad alta complessità.

Il progetto è nelle sue fasi iniziali, ma punta a estendere progressivamente questo modello agli altri ambiti della Cardiologia. L’obiettivo dichiarato è offrire non soltanto una risposta al problema contingente, ma un percorso di presa in carico capace di accompagnare il paziente nel tempo.