Doppio impegno

Federica Curiazzi nella Commissione Atleti di European Athletics

La marciatrice orobica concilia sport, insegnamento e politica e chiede più sostegni per chi non è nei gruppi militari.

Federica Curiazzi nella Commissione Atleti di European Athletics

La quotidianità di Federica Curiazzi è scandita da allenamenti, insegnamento e impegno amministrativo. La marciatrice, 34 anni, è tesserata per l’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter, lavora come docente nelle scuole serali e ricopre il ruolo di consigliera comunale a Barbata, con delega alle attività culturali e alla biblioteca.

Il suo calendario è destinato a diventare ancora più fitto dopo la nomina nella Commissione Atleti di European Athletics, decisa durante gli Europei di Birmingham. Il nuovo consiglio si insedierà a Losanna dal 21 al 25 ottobre e resterà in carica fino al 2030. La Federazione italiana ha scelto di mantenere una rappresentanza all’interno dell’organismo, composto da otto membri.

Un incarico compatibile con lo sport

La candidatura è stata suggerita dall’ex marciatore Marco De Luca. Curiazzi ha spiegato di non sapere inizialmente che il precedente consiglio fosse in scadenza, ma ha accettato la proposta anche sulla base dell’esperienza maturata negli organi consiliari del Comune. Nel nuovo incarico potrà portare la prospettiva degli atleti, pur trattandosi di una commissione senza poteri decisionali diretti e con il compito di avanzare proposte.

L’insediamento in Svizzera assorbirà tutti i permessi previsti dal suo contratto, mentre le riunioni successive dovrebbero svolgersi online. L’atleta ritiene comunque possibile conciliare il nuovo ruolo con l’attività agonistica e professionale. Nel 2025 si era presa un anno sabbatico per concentrarsi sulle gare, conquistando tre titoli italiani. Nel corso della stagione ha inoltre ottenuto l’argento ai Mondiali a squadre nella maratona di marcia in Brasile.

Le richieste per gli atleti

Guardando alla sostenibilità della carriera sportiva, Curiazzi chiede maggiori strumenti per chi non fa parte dei Corpi militari. La sua proposta riguarda investimenti sulla doppia carriera, linee di finanziamento e borse di studio destinate agli atleti meritevoli. Secondo la marciatrice, sarebbe utile anche creare bandi rivolti direttamente agli sportivi, oltre alle risorse già erogate dal Comitato olimpico internazionale alle federazioni nazionali.

Tra le priorità indicate c’è anche la tutela della marcia, una specialità che considera penalizzata dai continui cambiamenti internazionali e dalla scelta di inserire nel programma olimpico del 2028 soltanto la mezza maratona. In Italia, aggiunge, alcune competizioni vengono organizzate all’alba e su circuiti molto brevi per limitare l’impatto sulla circolazione stradale.

La nuova consigliera considera quindi importante la partecipazione degli atleti ai processi rappresentativi, anche se la commissione non dispone di un potere vincolante. L’obiettivo, spiega, è contribuire al confronto sulle decisioni che riguardano il futuro delle discipline e accompagnare la propria esperienza agonistica verso una seconda fase della carriera.