Gioco nerazzurro

Le quattro formazioni dell’Atalanta nate dal vivaio di Bergamo

Le scelte riuniscono campioni di epoche diverse, tra trofei giovanili, carriere illustri e molti esclusi.

Le quattro formazioni dell’Atalanta nate dal vivaio di Bergamo

Costruire la migliore formazione di sempre con i calciatori cresciuti nel settore giovanile dell’Atalanta è un esercizio destinato a lasciare fuori molti protagonisti. Per questo il confronto è stato articolato in quattro squadre ideali, composte secondo criteri differenti e capaci di riunire giocatori appartenenti a epoche molto lontane tra loro. L’iniziativa segue il racconto dei 30 titoli conquistati dal club nella sua storia, 27 dei quali ottenuti dalle formazioni del vivaio.

Due squadre per i vincitori

Le prime due formazioni, Atalanta A e Atalanta B, comprendono i calciatori che hanno conquistato almeno un titolo nazionale nel vivaio nerazzurro dalla gestione di Mino Favini, iniziata nel 1991, fino ai giorni nostri. Il numero dei giocatori ha reso necessario dividere il gruppo in due undici, affiancati da una panchina ideale composta da 20 elementi.

Tra i nomi della panchina figurano anche Federico Pisani e Piermario Morosini. La selezione è stata costruita cercando un equilibrio tra il numero di presenze con l’Atalanta e nella carriera, le categorie frequentate e i trofei conquistati. Si tratta di formazioni immaginarie, che non avrebbero potuto affrontarsi sul campo perché composte da calciatori appartenenti a periodi storici diversi.

Gli altri protagonisti

L’Atalanta C raccoglie invece i giocatori cresciuti dagli anni Novanta a oggi e arrivati al grande calcio senza avere conquistato titoli nel vivaio nerazzurro. L’unica eccezione è Zaccaria Cometti, portiere classe 1937 inserito simbolicamente in prestito: con l’Atalanta ha disputato 211 partite in 13 anni tra gli anni Cinquanta e Sessanta, prima di lavorare nel vivaio e con i portieri.

La panchina di questa formazione è affidata a Massimo Brambilla, allenatore che ha conquistato il maggior numero di titoli nella storia del vivaio atalantino: sei, tre scudetti e tre Supercoppe ottenuti con Primavera e Allievi. La scelta è legata a una suggestione: nessuno dei calciatori dell’Atalanta C è stato allenato da Brambilla a Zingonia, nonostante alcuni abbiano vinto scudetti con la prima squadra o collezionato presenze nella Nazionale maggiore.

La quarta formazione è l’Atalanta Old, composta dai prodotti del settore giovanile dalle origini fino agli anni Ottanta. Ne fanno parte alcuni dei principali simboli del calcio bergamasco, tra cui Gaetano Scirea, Angelo Domenghini, Roberto Donadoni e Beppe Savoldi. In porta è stato scelto Gigi Pizzaballa, mentre in difesa trova spazio Piero Gardoni, capitano della squadra che conquistò la Coppa Italia.

Nel gruppo figurano anche Titta Rota e Livio Roncoli, terzini e leader della formazione Ragazzi che nella stagione 1948-49, guidata da Giuseppe Ciatto, portò a Bergamo il primo scudetto del vivaio. A centrocampo sono stati inseriti Adelio Moro e Vittorio Schiavi, autore di 256 partite in 14 anni con l’Atalanta. In attacco c’è Severino Cominelli, a segno 62 volte con la maglia nerazzurra.

Numerosi sono gli esclusi eccellenti. Nell’Atalanta Old non trovano posto i terzini Pesenti e Nodari, arrivati dopo Rota e Roncoli, mentre Giovanni Vavassori è stato sacrificato in difesa, pur comparendo tra gli allenatori capaci di vincere lo scudetto del vivaio. Tra i giocatori più recenti manca Marco Carnesecchi, arrivato a 17 anni dal Cesena, mentre Franck Kessie ha disputato una sola stagione nel settore giovanile.

La scelta rispecchia anche il criterio dell’Uefa, che considera formato da un club un calciatore tesserato nel vivaio per almeno tre anni. Non sono stati inseriti nemmeno Palestra e Bernasconi, considerati ancora in crescita. Il confronto resta quindi un gioco aperto, senza una formazione definitiva: l’invito ai lettori è a proporre il proprio undici ideale dei prodotti del vivaio atalantino. L’articolo è stato pubblicato il 3 ottobre 2026.