Mobilità attesa

Val Brembana, 500 in corteo per la strada Paladina-Sedrina

Amministratori, operatori e abitanti denunciano ritardi, congestionamenti e conseguenze su lavoro, turismo e popolamento.

Val Brembana, 500 in corteo per la strada Paladina-Sedrina

Circa 500 persone hanno partecipato al corteo organizzato lungo la statale della Val Brembana per chiedere la realizzazione della Paladina-Sedrina, opera attesa da decenni e ritenuta necessaria per ridurre il traffico verso i centri della valle. Alla manifestazione hanno preso parte cittadini, imprenditori e numerosi sindaci, uniti nella richiesta di risorse e tempi certi per un’infrastruttura il cui progetto esiste da circa vent’anni.

La nuova strada dovrebbe svilupparsi per 6,5 chilometri, con un costo stimato di 527 milioni di euro. Il mancato completamento dell’opera viene indicato dai residenti come una delle principali cause delle code che interessano quotidianamente la viabilità della valle, con ripercussioni sulla vita privata, sulle attività produttive e sul turismo.

Le ricadute sul lavoro e sulla vita quotidiana

Tra i partecipanti c’era Massimo Rondi, camionista e imprenditore di Zogno, che ha raccontato le difficoltà legate ai tempi di percorrenza. Secondo la sua esperienza, si viaggia senza particolari problemi soltanto tra l’una e le quattro di notte, mentre durante il resto della giornata può essere più rapido raggiungere Verona partendo da Bergamo piuttosto che attraversare la valle. I ritardi nelle consegne, ha spiegato, gli hanno provocato penali e la perdita di commesse.

Le conseguenze del traffico sono state sottolineate anche dai residenti più anziani. Ivan Filippini, 77 anni, di San Pellegrino, ha ricordato come in passato le code si concentrassero soprattutto nei fine settimana, mentre oggi la situazione si presenta molto più spesso. Camillo Speranza, 85 anni, ha invece richiamato l’ipotesi della galleria Sorisole-Zogno, considerata in passato una possibile soluzione al problema dei collegamenti.

Le richieste a istituzioni e governo

Alla manifestazione erano presenti rappresentanti delle amministrazioni locali, della Provincia e del Consiglio regionale. Felice Sonzogni, presidente della commissione Mobilità dell’Aci e già assessore provinciale, ha ricordato di aver firmato nel 2006 una delibera sull’opera, contestando i ritardi accumulati. Il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli ha annunciato l’intenzione di affrontare la questione a Roma e ha ipotizzato una realizzazione distribuita su più anni, così da rendere sostenibile la spesa.

I consiglieri regionali intervenuti hanno parlato della possibilità di inserire la strada nella programmazione regionale della mobilità e di chiederne l’inserimento tra le priorità, anche nel confronto con Anas e ministero. Dalla manifestazione è arrivata inoltre la richiesta di completare le indagini sulla discarica di Sorisole, nominare un commissario straordinario, finanziare l’opera e istituire un tavolo per monitorarne l’avanzamento.

Per i sindaci della valle, la questione non riguarda soltanto gli spostamenti. Enrica Bonzi, sindaca di San Giovanni Bianco, ha definito il collegamento una difesa dallo spopolamento, mentre altri amministratori hanno evidenziato gli effetti delle code sulle attività turistiche e sulla qualità dell’aria. Vittorio Milesi, vicesindaco di San Pellegrino, ha chiesto anche interventi immediati sulla viabilità esistente, in attesa della nuova infrastruttura. Il corteo si è concluso con gli interventi dei rappresentanti istituzionali e con la richiesta di passare dalle promesse a impegni formalizzati.