Cristiano Giaretta si prepara a tornare in Italia da dirigente del Pafos, la squadra cipriota attesa a Bergamo giovedì 15 ottobre per affrontare l’Atalanta in Conference League. Dopo una carriera da calciatore conclusa in Serie B, Giaretta ha lavorato come direttore sportivo all’Udinese, al Watford e al Cska Sofia, prima di approdare al club di Cipro.
Il dirigente ha seguito anche la partita dell’Atalanta contro la Juventus e considera la formazione nerazzurra una delle principali candidate al successo nella competizione. A suo giudizio, la squadra allenata da Maurizio Sarri dispone di una linea difensiva particolarmente strutturata sul piano fisico, anche se deve ancora completare l’inserimento dei nuovi meccanismi di gioco.
La lettura dell’avversario
Giaretta ha sottolineato come le idee del tecnico siano già riconoscibili, a partire dall’insistenza sulla costruzione dal basso. L’assimilazione degli automatismi richiede però tempo, soprattutto in un calcio nel quale gli avversari preparano le partite con analisi sempre più approfondite. Nella fase iniziale della stagione, secondo il dirigente, è quindi normale affidarsi anche alle qualità individuali.
Tra gli elementi citati ci sono Charles De Ketelaere e Kessie, ritenuti non ancora al massimo della condizione. Le difficoltà incontrate dall’Atalanta, secondo Giaretta, possono essere ricondotte sia alla necessità di consolidare il nuovo sistema sia alla capacità delle squadre avversarie di sfruttare ogni imperfezione.
Di fronte al Pafos, l’Atalanta potrebbe trovare una squadra pronta ad abbassare il baricentro e a ripartire rapidamente. Il club cipriota punta sulle proprie qualità tecniche e sulla velocità nelle transizioni offensive, con l’obiettivo di mettere in difficoltà i nerazzurri nelle ripartenze. Giaretta considera comunque l’Atalanta, insieme al Brighton, tra le formazioni favorite per arrivare fino in fondo alla competizione.
Il percorso del Pafos
Il Pafos arriva alla sfida con ambizioni importanti anche sul piano nazionale. La società punta a rivincere il campionato cipriota e a proseguire il più possibile in Europa, forte di una crescita costruita negli ultimi anni. Due stagioni fa il club ha affrontato la Fiorentina in Conference League, arrivando ai sedicesimi, mentre nella stagione successiva ha partecipato alla Champions League.
Negli ultimi tre anni, ha spiegato Giaretta, il Pafos ha conquistato i principali trofei disponibili a Cipro e ha ottenuto più volte la qualificazione alle competizioni europee. A settembre è arrivata anche la Supercoppa nazionale. La rosa è stata rafforzata con gli arrivi di Radoslav Majecki dal Monaco, Gabriel Biel e Gabriel Guga dallo Sporting Lisbona, oltre a Moumi Ngamaleu dalla Dinamo Mosca e all’esperienza di David Luiz.
La crescita del club si è accompagnata a un cambio di prospettiva. Il Pafos, che in passato non aveva vinto trofei né disputato competizioni europee, è diventato una presenza stabile nel calcio internazionale. Giaretta ha definito gratificante il percorso compiuto e ha ricordato la qualificazione alla Champions League, compresa la partita disputata allo Juventus Stadium, come uno dei momenti più significativi del progetto.
Il direttore sportivo ha infine riferito di aver ricevuto contatti dall’Italia e dall’estero, ma di voler restare concentrato sul lavoro avviato a Cipro. Il prossimo obiettivo è affrontare la trasferta di Bergamo con una squadra capace di competere e di sfruttare le proprie caratteristiche, pur nella consapevolezza della difficoltà dell’impegno.