La ripresa dopo la sosta delle nazionali mette subito alla prova l’Atalanta. La formazione nerazzurra, insieme alla Roma, è quella chiamata ad affrontare il calendario più compresso tra le squadre italiane impegnate nelle competizioni europee. Dal 12 al 18 ottobre la squadra dovrà disputare tre incontri in appena sei giorni, con tempi di recupero inferiori rispetto a quelli concessi a Inter, Napoli, Como, Milan e Juventus.
Tre impegni ravvicinati
Il ciclo dell’Atalanta comincerà lunedì 12 ottobre alle 18.30, con la sfida casalinga contro il Venezia alla New Balance Arena. Tre giorni più tardi, giovedì 15 alle 21, ancora nello stesso impianto, è in programma l’appuntamento europeo contro il Pafos in Conference League. Il trittico si chiuderà domenica 18 ottobre alle 18, con la trasferta a San Siro contro il Milan.
Tra la prima e la seconda gara passeranno 74 ore e mezza, mentre dal fischio finale dell’incontro con il Pafos all’inizio della partita di Milano ne trascorreranno appena 67. È soprattutto questo secondo intervallo a rendere più impegnativo il percorso della squadra bergamasca, che dovrà preparare una sfida di alto livello senza poter contare su una settimana completa di lavoro.
Il confronto con le altre italiane
L’Inter affronterà il Parma il 10 ottobre alle 18 e il Club Brugge in Champions League il 13 alle 21, ma tornerà in campo in Serie A soltanto sabato 17 alle 18. Anche il Napoli giocherà il 10 ottobre alle 20.45 contro il Frosinone e il 13 alle 21 contro il Villarreal, prima di sfidare il Venezia sabato 17. Entrambe avranno quindi un margine più ampio tra l’impegno europeo e quello di campionato.
Un giorno aggiuntivo di recupero dopo la Champions sarà garantito anche al Como, impegnato la domenica contro Roma e Fiorentina e mercoledì 14 ottobre contro il Feyenoord. Milan e Juventus avranno invece un giorno in più prima della gara europea: i rossoneri scenderanno in campo l’11, il 15 e il 18 ottobre contro Sassuolo, Salisburgo e Atalanta; i bianconeri affronteranno nelle stesse date Cagliari, Celta Vigo e Lazio.
In una situazione simile a quella dell’Atalanta si trova la Roma di Gasperini, con tre partite distanziate di tre giorni: Como l’11 ottobre, Real Madrid il 14 e Genoa il 17. La squadra giallorossa disporrà però di tempi leggermente più favorevoli, con 80 ore e mezza tra il primo e il secondo incontro e 72 ore tra il secondo e il terzo.
La differenza può apparire contenuta, ma assume un peso maggiore quando gli impegni si concentrano in pochi giorni. Per Sarri saranno decisive le rotazioni e la gestione dei minutaggi, così da evitare di arrivare alla sfida di San Siro con una squadra troppo affaticata. Il programma lascia poco spazio agli allenamenti di recupero e impone di ritrovare rapidamente energie, equilibrio e condizione.