È dedicata agli anni compresi tra il 1945 e il 1948 la mostra Nostra è questa Italia per la quale abbiamo lottato. 1945-1948: Bergamo nella ricostruzione democratica, inaugurata alla biblioteca civica Angelo Mai. L’esposizione, promossa dal Comune di Bergamo, ricostruisce attraverso la storia locale una fase decisiva per la nascita della Repubblica, quando il Paese usciva dall’occupazione fascista e dalla guerra e si confrontava con la ricostruzione delle istituzioni democratiche.
Il percorso prende spunto dalla frase che apriva il primo numero del giornale Noi Donne e si sviluppa attraverso documenti originali, atti pubblici, fotografie, articoli di giornale e filmati dell’Istituto Luce. I materiali sono organizzati in tre sezioni: la ricostruzione nell’immediato dopoguerra, la partecipazione al voto e il contributo dei Costituenti bergamaschi.
Il voto e la partecipazione femminile
Uno dei temi centrali è la partecipazione popolare alle consultazioni del 1946. Secondo quanto ricordato dalla sindaca Elena Carnevali, al referendum del 2 giugno partecipò il 95 per cento degli aventi diritto, mentre l’affluenza alla prima elezione parlamentare sfiorò la stessa percentuale. Per molti cittadini si trattava del ritorno alle urne dopo vent’anni di privazione della libertà; per le donne, invece, era la prima esperienza di voto.
La mostra mette in evidenza il ruolo femminile nella vita politica e nel percorso che portò alla Repubblica. L’assessore alla Cultura Sergio Gandi ha sottolineato come l’impegno delle donne non si sia limitato alle ventuno Costituenti, ma abbia coinvolto una realtà più ampia, attiva durante la Resistenza e negli anni successivi. Il programma collegato all’esposizione comprende anche la presentazione del libro Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica di Serena Dandini, prevista al Gres Art 671.
Un patrimonio anche digitale
Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato l’Archivio di Stato di Bergamo, la Biblioteca civica Angelo Mai, l’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza, il Museo delle storie e il Sistema bibliotecario urbano. La documentazione raccolta è stata digitalizzata e resa disponibile sul sito 80repubblicabergamo.it, così da rimanere consultabile anche dopo la chiusura della mostra.
L’esposizione sarà visitabile fino al 29 novembre 2026, negli orari di apertura della biblioteca Angelo Mai, e rientra nel programma 80Democrazia promosso dall’Amministrazione comunale in occasione dell’anniversario del 2 giugno 1946. Sono previste visite guidate gratuite, prenotabili all’indirizzo infobibliotecamai@comune.bergamo.it. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è collegare la ricostruzione storica alla riflessione sui valori che hanno portato alla democrazia e alla Costituzione.