Fontanella e la Val di Scalve potenziano i sistemi di controllo del territorio con nuove telecamere e dispositivi per la lettura delle targhe. I progetti presentati dal Comune di Fontanella e dalla Comunità Montana di Scalve sono stati approvati mercoledì 14 ottobre 2026 durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’incontro si è svolto alla presenza del prefetto di Bergamo Luca Rotondi, che ha sottoscritto con le due amministrazioni anche i Patti per la sicurezza urbana. Si tratta di strumenti di collaborazione istituzionale destinati a rafforzare le attività di prevenzione e contrasto della criminalità diffusa, del degrado urbano e delle diverse forme di illegalità.
Le nuove dotazioni
Gli interventi prevedono l’installazione di nuove telecamere e di sistemi per la lettura delle targhe, con l’obiettivo di ampliare la rete di videosorveglianza già presente nelle aree interessate. Le apparecchiature dovranno mettere a disposizione delle Forze di polizia ulteriori strumenti per le attività di controllo e monitoraggio.
Il potenziamento tecnologico interessa due realtà territoriali differenti: il Comune di Fontanella e la Comunità Montana che rappresenta la Val di Scalve. I progetti sono stati esaminati nell’ambito del Comitato provinciale, sede di coordinamento tra le istituzioni competenti sui temi dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Coordinamento tra istituzioni
Nei Patti sottoscritti, la videosorveglianza viene affiancata da una maggiore collaborazione tra le amministrazioni e da un coordinamento più efficace tra le Forze di polizia statali e le Polizie locali. L’obiettivo indicato è integrare l’impiego delle tecnologie con le attività svolte quotidianamente sul territorio.
L’iniziativa si inserisce in una strategia condivisa per la tutela delle aree considerate più sensibili. Secondo quanto previsto dagli accordi, il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio dovrà contribuire a migliorare la capacità di prevenire situazioni di criticità e a sostenere interventi più tempestivi da parte degli operatori.
I Patti per la sicurezza urbana rappresentano quindi il quadro istituzionale entro cui saranno realizzati gli interventi approvati. Le nuove apparecchiature andranno a integrare la rete esistente, mentre la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti accompagnerà le attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi nei territori interessati.