Svolta giudiziaria

Muore a Filago dopo una lite, due indagati per omicidio

L’esame post mortem non chiarisce ancora le cause del decesso del 47enne di Osio Sotto.

Muore a Filago dopo una lite, due indagati per omicidio

Diego Pizzaballa, 47 anni, è morto dopo essersi sentito male all’esterno del locale La Tana del Luppolo, a Filago, nella notte tra sabato e domenica. L’uomo, residente a Osio Sotto, è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove i medici hanno tentato di rianimarlo. Il suo cuore, però, aveva già smesso di battere.

La Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio preterintenzionale e ha iscritto nel registro degli indagati due persone che conoscevano Pizzaballa: M.B., 43 anni, di Osio Sotto, assistito dall’avvocato Paolo Maestroni, e C.P., 40 anni, di Boltiere, difeso dagli avvocati Rocco Lombardo e Paolo Botteon. L’iscrizione, spiegano gli atti, rappresenta una garanzia per consentire agli indagati di nominare consulenti di parte.

Gli accertamenti sulla morte

Il pubblico ministero Laura Cocucci ha disposto l’autopsia, eseguita mercoledì dal medico legale Giorgia Lodetti, dell’Università degli Studi di Milano. I primi esiti hanno escluso la presenza di un trauma evidente, ma sono ancora in corso gli approfondimenti per stabilire con precisione la causa del decesso e capire se gli eventi avvenuti all’esterno del locale possano aver contribuito alla morte.

Secondo la prima ricostruzione, sulla quale stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Treviglio, potrebbe esserci stata una lite o comunque un contatto fisico con Pizzaballa. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella che qualcuno lo abbia trattenuto, forse nel tentativo di evitare che la situazione degenerasse. Si tratta al momento di una ricostruzione ancora da verificare. Ai militari, secondo quanto riferito, i due indagati avrebbero detto: Ci spiace, non volevamo.

Gli investigatori stanno esaminando le telecamere di videosorveglianza per cercare immagini più chiare di quelle disponibili finora. Un testimone si trovava nelle vicinanze, ma si sarebbe voltato poco prima che il 47enne si accasciasse e, allo stato attuale, non avrebbe fornito elementi utili a chiarire la dinamica.

L’ultimo saluto a Osio Sotto

Nel frattempo, a Osio Sotto, la famiglia attende i risultati degli accertamenti e prepara l’ultimo saluto. I genitori, Giuseppe e Alessandra Giassi, hanno ricevuto centinaia di persone nella camera ardente allestita nella loro abitazione di via Battisti. La cerimonia funebre è prevista nella parrocchiale del paese alle 9.30. I genitori si sono affidati all’avvocato Davide Mancusi.

Il padre ha raccontato l’affetto dimostrato da persone di età e ambienti diversi, tra amici, vicini e conoscenti. La famiglia è conosciuta in paese anche per il vivaio di cui è proprietaria. Attorno al feretro sono stati portati numerosi fiori e, accanto alla fotografia di Diego, è stata collocata una frase scelta dai genitori per ricordarne il carattere introverso ma solare. La comunità si è stretta attorno alla famiglia mentre proseguono gli accertamenti sulla morte.