Ordine pubblico

Tensioni al corteo studentesco: nove persone fermate

Bottiglie lanciate e segnali divelti durante la manifestazione contro guerra, stragi di Gaza e tagli all’istruzione.

Tensioni al corteo studentesco: nove persone fermate

Grande partecipazione e momenti di tensione hanno caratterizzato la manifestazione degli studenti delle scuole superiori svoltasi nella mattinata del 17 ottobre 2026. L’iniziativa era stata organizzata per protestare contro la guerra, le stragi nella Striscia di Gaza e i tagli alla scuola.

I momenti di tensione

Nel corso della manifestazione si sono verificati due episodi distinti. Il primo si è registrato nella zona delle Autolinee, dove alcune decine di ragazzi si sono dirette verso l’area rovesciando bidoni della spazzatura. Le forze dell’ordine hanno seguito il gruppo, senza intervenire.

Il secondo episodio è avvenuto nella fase di scioglimento, all’altezza di Porta Nuova. In quel punto alcuni manifestanti si sono confrontati con gli agenti: sono state lanciate bottiglie e sono stati divelti alcuni segnali stradali. La situazione è stata gestita dalle forze dell’ordine presenti sul posto.

I fermi e il presidio

Durante il percorso e anche al momento dello scioglimento in piazza Libertà, sono stati fermati alcuni partecipanti, soprattutto tra coloro che avevano il volto parzialmente o completamente coperto. In totale si tratta di sette minorenni e due maggiorenni, accompagnati per l’identificazione.

Come già accaduto in precedenti circostanze analoghe, un gruppo di circa sessanta persone, insieme a rappresentanti dei sindacati di base, ha organizzato un presidio davanti alla questura per chiedere il rilascio dei fermati. L’iniziativa ha comportato la chiusura al traffico di un tratto di via Noli.

Secondo le informazioni riportate, i minorenni dovrebbero essere rilasciati nella stessa giornata al termine dell’identificazione. Per i due maggiorenni, invece, resta possibile il trattenimento oltre le operazioni iniziali.