A Ganda, frazione di Aviatico, la demolizione dei tre edifici costruiti in area agricolo-montana è terminata. Le strutture, al centro di una vicenda giudiziaria durata oltre 15 anni, sono state abbattute e oggi sul posto restano le macerie e alcuni materiali edili sparsi. L’area dovrà ora essere completamente ripristinata, compresa la rimozione delle fondamenta.
Una controversia iniziata quindici anni fa
Il procedimento era stato avviato dal Wwf, che aveva contestato la realizzazione delle villette richiamando la forte valenza paesaggistica e naturale del luogo. Secondo quanto riportato nella vicenda, la zona è anche un punto di transito per gli uccelli migratori. Dieci anni fa era arrivata la prima sentenza con l’ordine di demolire gli edifici.
Da quel momento i proprietari avevano presentato ricorsi e appelli, oltre a tentare altre strade per evitare l’abbattimento. Il contenzioso è proseguito fino al maggio 2025, quando si è pronunciata la Corte di giustizia europea. Dopo quel passaggio e la conclusione dell’iter giudiziario, circa un mese prima della pubblicazione dell’articolo sono iniziate le operazioni di demolizione.
Il ripristino non è ancora completato
I proprietari hanno scelto di procedere direttamente allo smontaggio degli edifici, evitando l’esecuzione forzata da parte del tribunale e le spese più onerose che sarebbero derivate dall’intervento. Le ruspe hanno quindi concluso l’abbattimento delle tre costruzioni, ma il terreno non è ancora tornato alle condizioni originarie.
Il sindaco di Aviatico, Mattia Carrara, ha spiegato che restano da rimuovere le fondamenta, indicando comunque la vicenda come sostanzialmente conclusa. Il completamento del ripristino dell’area rappresenta dunque l’ultimo intervento previsto dopo la demolizione. La notizia è stata pubblicata il 21 ottobre 2026.