Numeri offensivi

Atalanta, possesso sterile e un solo tiro in porta ad Amsterdam

Il rendimento in campionato evidenzia difficoltà nella produzione di occasioni e nel pressing alto.

Atalanta, possesso sterile e un solo tiro in porta ad Amsterdam

Dopo la trasferta europea di Amsterdam, l’Atalanta torna a fare i conti con un problema evidente: il possesso palla non si traduce in occasioni da gol. Contro l’Ajax la squadra ha mantenuto a lungo il controllo del gioco, ma ha prodotto appena un tiro nello specchio su 16 conclusioni. Una statistica che conferma le difficoltà di una manovra sempre più orizzontale e poco incisiva negli ultimi metri.

Possesso senza pericolosità

Il nuovo sistema di gioco sembra avere rallentato i ritmi dell’attacco. L’Atalanta gestisce il pallone, ma fatica ad aggredire lo spazio e a trovare il passaggio decisivo. Anche con il 4-2-3-1 utilizzato ad Amsterdam, il terminale offensivo, individuato in Scamacca, è rimasto spesso isolato. La squadra ha provato a costruire attraverso il giro palla e a cercare situazioni da calcio d’angolo, senza però riuscire a mettere in difficoltà la difesa avversaria.

Il dato del possesso, superiore al 56 per cento, contrasta con una produzione offensiva ridotta. In campionato i nerazzurri hanno segnato 10 gol in sette partite, con una media di 1,43 reti a gara. Il 70 per cento delle marcature è arrivato in casa, alla New Balance Arena di Bergamo, dove è previsto il prossimo impegno contro il Frosinone. L’Atalanta occupa inoltre il dodicesimo posto per tiri nello specchio, con una media di quattro conclusioni a partita, un valore vicino a quello di squadre impegnate nella lotta per la salvezza come Lecce e Venezia.

Baricentro basso e pochi recuperi alti

Il problema non riguarda soltanto gli attaccanti. Difensori e centrocampisti sono concentrati soprattutto sulla protezione di Carnesecchi e sulla tenuta del blocco basso, mentre la squadra ha rinunciato a una parte del pressing alto che aveva caratterizzato le stagioni migliori. L’Atalanta è tredicesima in Serie A per recuperi nella trequarti offensiva, appena 3,3 a partita, contro una media che negli anni più brillanti si aggirava intorno ai cinque.

Con il baricentro arretrato, le linee avversarie hanno più tempo per ricompattarsi e l’azione nerazzurra finisce spesso per trasformarsi in una sequenza di passaggi laterali o all’indietro. Gli interpreti alle spalle della punta cambiano, da De Ketelaere a Raspadori, Rowe, Samardzic, Elmas e Zalewski, ma il copione resta simile: la scelta del passaggio prevale su quella del tiro. De Ketelaere, inoltre, non segna da gennaio.

I numeri avanzati descrivono la stessa difficoltà. L’Atalanta è quintultima per expected goals, con un valore di 8, mentre Roma e Inter sono rispettivamente a 19 e 16. I nerazzurri hanno raccolto 151 tocchi nell’area avversaria e 424 passaggi riusciti, ma continuano a sprecare almeno sette grandi occasioni a partita secondo i dati riportati. Il bilancio tra reti segnate e subite è negativo, con 10 gol realizzati e 11 incassati: una distanza tra mole di gioco e concretezza che rappresenta il principale nodo da sciogliere per la squadra di Sarri.