Ordine pubblico

Studenti in corteo a Bergamo, 788 controlli e due denunce

Nessuno scontro nel pomeriggio: 37 giovani accompagnati per accertamenti, sequestrati oggetti e droga.

Studenti in corteo a Bergamo, 788 controlli e due denunce

Nessuno scontro né danni durante la manifestazione degli studenti che il 24 ottobre ha attraversato il centro di Bergamo. La giornata, tuttavia, è stata caratterizzata da un imponente dispositivo di sicurezza, predisposto dopo gli episodi dei giorni precedenti e alla luce dei timori espressi dai commercianti della zona.

Dalla mattina polizia, carabinieri, Guardia di finanza e polizia locale hanno presidiato l’area compresa tra la stazione e il Sentierone, con particolare attenzione a Porta Nuova e agli accessi al centro. Sono stati effettuati controlli sugli zaini e identificate numerose persone. Alcuni ragazzi arrivati dalla stazione sono stati fermati per gli accertamenti già sul piazzale, mentre i negozianti hanno adottato misure precauzionali per ridurre il rischio di danneggiamenti.

Il bilancio dei controlli

Al termine delle operazioni, secondo i dati diffusi dalla Questura, sono state controllate 788 persone. Trentasette ragazzi sono stati accompagnati in Questura o nelle caserme dei carabinieri per ulteriori verifiche. Durante i controlli sono stati sequestrati un cacciavite, un martelletto, maschere e passamontagna.

Due minorenni sono stati denunciati per porto di armi od oggetti atti a offendere, con multe a carico dei rispettivi genitori. Un maggiorenne è stato denunciato per documenti falsi, mentre altre due persone sono state sanzionate per detenzione di droga. La Questura ha riferito che una parte consistente delle persone controllate era di origine straniera, precisando però che non è possibile stabilire una percentuale precisa tra gli italiani di seconda generazione.

Il presidio e il corteo

L’intesa tra la Questura e gli organizzatori dell’Unione degli studenti prevedeva un presidio fisso in piazza della Libertà tra le 15 e le 18, senza spostamenti. Prima dell’arrivo dei manifestanti, i bar della piazza hanno rimosso tavolini e sedie, mentre le fioriere sono state accorpate. In via Petrarca sono stati schierati i mezzi delle forze dell’ordine.

In piazza si sono radunate circa 350 persone, soprattutto studenti delle scuole superiori. Al centro della protesta le condizioni degli istituti, la presenza di muffa nelle aule, i problemi di riscaldamento e climatizzazione, oltre al costo dei trasporti. Tra gli slogan anche la richiesta di maggiori risorse per l’istruzione e di un ruolo più forte degli studenti nelle decisioni sul futuro della scuola.

Dopo circa un’ora e mezza, gli organizzatori hanno chiesto di poter sfilare. La polizia ha autorizzato il percorso fino a piazza Matteotti, spiegando che nella zona della stazione erano presenti gruppetti ritenuti potenzialmente pericolosi e che si voleva evitare un contatto con il presidio. Alle 16.30 il corteo è partito da via Petrarca, con deviazioni del traffico gestite dalla polizia locale in via Roma, alla rotonda dei Mille e in via Crispi.

L’arrivo in piazza Matteotti si è svolto senza incidenti. Sono stati accesi alcuni fumogeni rosa e sono comparsi nuovi cartelli, ma non si sono registrati danneggiamenti alle vetrine né aggressioni. Gli organizzatori hanno poi chiesto di proseguire verso il viale o di raggiungere Palazzo Frizzoni. La richiesta non è stata accolta e, dopo un confronto con le forze dell’ordine, la manifestazione si è conclusa. In una nota finale, la Questura ha parlato di una giornata con spazi cittadini accessibili, negozi aperti e famiglie presenti, sottolineando il ruolo della pianificazione condivisa nella prevenzione dei rischi.