Il campionato dell’Atalanta entra in una fase destinata a fornire indicazioni più concrete. Da oggi, 25 ottobre, a lunedì prossimo la squadra sarà impegnata in tre partite nell’arco di otto giorni: la sfida interna con il Frosinone, la trasferta di giovedì sera a Firenze e il successivo appuntamento casalingo contro il Parma.
Il trittico arriva dopo una prima parte di stagione caratterizzata da appena sette gare disputate in due mesi. Al termine di questo ciclo, con l’andata arrivata a metà e un quarto di campionato ormai alle spalle, il calendario sarà più equilibrato per tutte le squadre e la classifica potrà offrire una lettura più attendibile del possibile ruolo dei nerazzurri in Serie A.
Le assenze e il lavoro della difesa
Il confronto con il Frosinone servirà anche a verificare i progressi compiuti sul piano del gioco. L’Atalanta dovrà però fare i conti con sette giocatori indisponibili, una situazione che limita le possibilità della squadra pur lasciando al tecnico Sarri la possibilità di ricorrere al turnover. Particolare attenzione è rivolta alla difesa, dove pesano le assenze di quattro centrali.
Le difficoltà del reparto sono emerse nelle ultime due partite, nelle quali Obric ha affrontato prima l’esordio assoluto e poi la sua prima gara da titolare. Allo stesso tempo, la linea difensiva aveva mostrato segnali di crescita nella gara disputata giovedì contro l’Ajax. Contro il Frosinone sarà necessario confermare quei progressi, soprattutto considerando la frequenza ravvicinata degli impegni.
Il confronto con il Frosinone
L’Atalanta è chiamata anche a ritrovare continuità in attacco. Dopo aver segnato otto reti nelle tre gare precedenti, la squadra è rimasta a secco ad Amsterdam. Contro i ciociari tornerà titolare Krstovic, mentre Rowe è atteso a una prestazione più incisiva. Il Frosinone ha incassato finora nove gol, due in meno rispetto agli undici subiti dall’Atalanta.
La formazione ciociara si presenta come una delle sorprese del campionato e rappresenta un avversario insidioso per entusiasmo, intensità e caratteristiche di gioco. Il Frosinone ha giocato nove giorni fa contro il Sassuolo, mentre l’Atalanta, nello stesso periodo, ha disputato due incontri, il secondo a meno di tre giorni dalla gara odierna: appena 66 ore di distanza.
Il maggiore riposo degli ospiti potrebbe quindi incidere sul ritmo della partita, nonostante il turnover ritenuto necessario da Sarri. Il Frosinone pratica un pressing molto aggressivo e non rinuncia al contatto fisico. Per l’Atalanta sarà importante scegliere come superare la pressione: la costruzione dal basso può diventare rischiosa, mentre il ricorso ai lanci lunghi permetterebbe di scavalcare il centrocampo avversario.
La zona nella quale i nerazzurri possono cercare il vantaggio è quella della difesa ospite, dove dispongono di maggiore qualità e dove il Frosinone ha mostrato le principali difficoltà. Prima, però, sarà necessario arrivare con continuità vicino alla porta avversaria. In una fase in cui contano soprattutto i risultati, anche una soluzione meno elaborata può essere utile: per le giocate più raffinate, il momento potrà arrivare più avanti.