Una discoteca abusiva era stata allestita all’interno di un capannone industriale a Brusaporto, in provincia di Bergamo. Durante il controllo, la polizia ha trovato circa cento persone, musica, luci e un servizio bar attivo. Due giovani, ritenuti gli organizzatori della serata, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per aver organizzato un evento di pubblico spettacolo senza le autorizzazioni previste.
L’evento promosso sui social
L’intervento è stato effettuato nella notte tra il 10 e l’11 ottobre dagli agenti della Divisione polizia amministrativa e di sicurezza della Questura di Bergamo. L’attività investigativa era partita dal monitoraggio delle principali piattaforme social, dove veniva pubblicizzato un appuntamento con accesso a pagamento, senza però indicare pubblicamente il luogo in cui si sarebbe svolto.
La location veniva comunicata agli interessati soltanto dopo l’acquisto del biglietto in prevendita. Secondo quanto accertato dagli investigatori, l’ingresso poteva avvenire anche direttamente sul posto, con il pagamento di 15 euro in contanti. Il capannone era stato preso in locazione dagli organizzatori e trasformato per l’occasione in un locale per intrattenimento, con console per dj, impianto di amplificazione professionale e luci stroboscopiche.
Bar senza autorizzazioni e sanzioni
All’interno della struttura era stato predisposto anche un punto bar per la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche. Anche i pagamenti al bar avvenivano esclusivamente in contanti. Le verifiche hanno evidenziato l’assenza delle autorizzazioni di pubblica sicurezza e dei requisiti di agibilità necessari per lo svolgimento di spettacoli e intrattenimenti aperti al pubblico.
Al termine degli accertamenti, nei confronti dei due organizzatori è scattata la denuncia. Sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per oltre 9 mila euro. L’evento è stato interrotto dagli agenti e i partecipanti sono stati fatti defluire dalla struttura in condizioni di sicurezza.