Causa giudiziaria

Nuova Gamec, Manelli chiede 5 milioni al Comune di Bergamo

L’amministrazione aveva sciolto l’accordo per grave inadempimento; coinvolta anche Sace BT sulle garanzie.

Nuova Gamec, Manelli chiede 5 milioni al Comune di Bergamo

La vicenda dell’appalto per la nuova Gamec di Bergamo si sposta dal cantiere alle aule giudiziarie. La Manelli Impresa, società pugliese alla quale il Comune aveva affidato i lavori, ha citato in giudizio l’amministrazione comunale e Sace BT, la compagnia assicurativo-finanziaria che aveva garantito l’esecuzione dell’appalto. L’impresa rivendica una somma di circa 5 milioni di euro.

Il procedimento sarà esaminato dal Tribunale delle Imprese di Brescia e potrebbe avere tempi lunghi. Il Comune di Bergamo, dal canto suo, stima provvisoriamente in circa 5 milioni e 250 mila euro i danni subiti, oltre ai più di 2,7 milioni già recuperati attraverso l’escussione delle polizze fideiussorie rilasciate da Sace BT.

La risoluzione del contratto

L’origine del contenzioso risale alla decisione assunta dal Comune il 22 gennaio, quando l’amministrazione ha disposto la risoluzione del contratto per grave inadempimento dell’impresa, dopo il parere favorevole del Collegio consultivo tecnico. Il cantiere, considerato strategico e finanziato anche con fondi Pnrr, era rimasto a lungo fermo prima della ripartenza delle attività.

Con la risoluzione, Palafrizzoni ha fatto valere le garanzie assicurative. Dalla prima polizza sono stati recuperati 2.294.244,58 euro; successivamente è stata escussa una seconda fideiussione, del valore di 433.222 euro. Sace BT ha versato 224.390 euro per danni diretti già accertati.

L’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini considera il recupero una conferma della scelta compiuta dall’amministrazione. Il Comune riconosce alla Manelli lavori eseguiti per 751.421,76 euro, sulla base dello stato di consistenza e del verbale di accertamento tecnico-contabile approvato ad aprile. L’ultimo stato di avanzamento, però, non è stato riconosciuto perché, secondo l’amministrazione, l’opera indicata non sarebbe stata eseguita.

La situazione finanziaria dell’impresa

Sullo sfondo c’è anche la crisi finanziaria della società appaltatrice. La Manelli aveva presentato al Tribunale di Bari una richiesta di composizione negoziata della crisi. Dopo averne chiesto la sospensione alla fine di agosto, starebbe valutando l’accesso a uno degli strumenti di insolvenza previsti dal Codice della crisi d’impresa, tra cui il concordato.

Il Comune sarà difeso nel primo grado dall’avvocato bergamasco Aldo Coppetti, con un impegno di spesa di 56 mila euro. La scelta è ricaduta sul professionista per la sua esperienza in materia civile e amministrativa. L’avvocatura comunale segue già altri quattro procedimenti collegati allo stesso appalto, soprattutto per le richieste di pagamento avanzate dai subappaltatori.