Analisi tattica

Atalanta, dubbi in attacco dopo il pari col Kairat

De Ketelaere tra le ipotesi offensive, mentre la gestione dei cambi alimenta le critiche a Sarri

Atalanta, dubbi in attacco dopo il pari col Kairat

Il pareggio per 1-1 contro il Kairat ha lasciato l’Atalanta con un solo punto nelle prime due gare della settimana pensata per favorire la ripartenza. La sfida di Conference League, disputata giovedì, ha evidenziato difficoltà già note, ma anche alcuni segnali da valutare in vista del prosieguo della stagione. Tra gli aspetti positivi ci sono l’esordio da titolare di Idele, la crescita di Rowe e la possibilità di restare in corsa per i primi otto posti del maxi-girone, obiettivo che consentirebbe di evitare gli spareggi di febbraio.

Per centrare il traguardo, però, serviranno nove punti nelle prossime tre partite. La formazione vista contro il Kairat sembra avere poche possibilità di riuscirci, anche se dopo la sosta, con l’organico al completo, il rendimento potrebbe cambiare. Il tecnico Sarri dovrà soprattutto valutare il contributo delle seconde linee, apparso insufficiente nella gara europea.

Le alternative a Scamacca

Sulemana e Bernasconi hanno offerto una prova negativa, pur senza mancare sul piano dell’impegno. Le maggiori critiche hanno riguardato invece Samardzic e Scamacca, entrambi usciti dal campo tra i fischi del pubblico. L’attaccante romano, convocato in Nazionale, continua a essere considerato un giocatore da recuperare, ma le ultime prestazioni hanno riaperto il dibattito sulle soluzioni offensive dell’Atalanta.

Se Krstovic non dovesse garantire abbastanza presenza nel ruolo di centravanti, una possibilità potrebbe essere rappresentata da De Ketelaere terminale offensivo, posizione già ricoperta con la maglia del Belgio. Alle sue spalle, secondo questa ipotesi, potrebbero agire Raspadori al rientro, Pasalic ed Elmas. Samardzic, considerato il momento attraversato, potrebbe invece partire dalla panchina.

Le scelte dalla panchina

Un altro elemento emerso dalla partita riguarda la gestione delle sostituzioni. Sarri ha tolto Sulemana all’intervallo, ma ha lasciato in campo Samardzic: da una palla persa dal serbo è nata l’azione dello 0-1. Dopo un’ora di gioco è stato poi sostituito Rowe, fino a quel momento tra i pochi attaccanti capaci di dare vivacità alla manovra, nonostante la squadra fosse ancora in svantaggio.

Al suo posto avrebbe potuto entrare Zalewski, con Elmas spostato o sostituito sulla destra, dove il giocatore appariva affaticato. Restano da chiarire le ragioni della scelta: una possibile reazione di Rowe alla panchina, la necessità di preservarlo in vista della gara con il Monza oppure una decisione esclusivamente tecnica. In quest’ultimo caso, la valutazione sarebbe stata negativa. L’Atalanta dovrà ora utilizzare la sosta per recuperare energie e alternative, prima di affrontare il prossimo ciclo di partite.