Lavori in corso

Palazzetto di Bergamo, consegna prevista per giugno 2027

Ritardi, rincari e capienza aumentata a 3.000 posti. Ancora irrisolta la disponibilità di mille stalli per gli spettatori.

Palazzetto di Bergamo, consegna prevista per giugno 2027

La consegna del nuovo palazzetto dello sport di Bergamo slitta ancora. Dopo il primo rinvio, che aveva spostato il termine dallo scorso settembre a dicembre, il cronoprogramma indica ora giugno 2027. Per consentire alle squadre di disputare le gare nella nuova struttura, l’obiettivo operativo è però arrivare a settembre, quando inizieranno i campionati.

Il cantiere, avviato dopo la demolizione del Creberg, è indietro rispetto alle previsioni. Francesco Percassi, amministratore delegato di ChorusLife, ha riconosciuto che i lavori avrebbero dovuto essere più avanti e ha indicato tra le cause le difficoltà della filiera edilizia e un ribasso d’asta considerato troppo ambizioso. L’appalto si era infatti chiuso con uno sconto del 36 per cento sull’importo posto a base di gara.

Ritardi e modifiche al progetto

Il ribasso ha complicato la contrattualizzazione dei subappalti: l’impresa aggiudicataria deve far quadrare i conti con i propri fornitori, in un contesto già segnato dalle difficoltà del settore delle costruzioni. Secondo quanto riferito, da questi passaggi sono derivati rallentamenti a catena.

L’esecuzione dell’opera è affidata alla romana Gvg, la stessa impresa impegnata nei lavori della scuola Rosa. In cantiere operano attualmente 24 maestranze, 12 delle quali impegnate nella carpenteria. L’amministrazione comunale, attraverso l’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini, segnala una produttività in crescita e considera questa fase decisiva per recuperare parte dei tempi.

Nei prossimi giorni sono attesi i prefabbricati dell’azienda bergamasca Isocell, che serviranno a chiudere la struttura con i pannelli. Il 15 novembre dovrebbero inoltre tornare le autogru per il montaggio delle capriate. L’operazione richiede autorizzazioni e coordinamento con l’aeroporto di Orio al Serio, perché i mezzi supereranno il vincolo aeroportuale. Entro la fine dell’anno è previsto anche il collegamento con la nuova via Castel Regina, realizzata dall’impresa Bergamelli.

Capienza e parcheggi

Tra gli elementi che hanno modificato il progetto c’è anche la necessità di stabilizzare il terreno con la calce per sostenere le fondazioni. La capienza è stata inoltre portata da 2.500 a 3.000 posti. La variazione, ha spiegato Valesini, è legata alle nuove norme per i play-off dei campionati superiori di volley e per le competizioni europee, oltre che alle richieste delle società sportive. La scelta di procedere inizialmente con una capienza ridotta ha comportato una variante, con nuovi costi di progettazione e ulteriore tempo concesso all’impresa.

Resta aperto anche il nodo dei parcheggi. Considerando un afflusso di circa 2.000 spettatori e una media di due persone per automobile, servirebbero mille stalli. L’area prospiciente il palazzetto sarà ripristinata, ma non sarebbe sufficiente. Il Comune valuta quindi una riorganizzazione dello spazio vicino alla sede del Coni, che potrebbe consentire di raddoppiare i posti disponibili.

Il progetto vale complessivamente 15 milioni di euro, finanziati per il 44 per cento dal Comune di Bergamo e per il 56 per cento da ChorusLife Spa, stazione appaltante. Dopo i ritardi, le modifiche e le difficoltà legate all’appalto, la data di giugno 2027 resta il nuovo riferimento per la conclusione dei lavori. La piena operatività della struttura è invece indicata per l’inizio della stagione sportiva successiva.