Trasloco della festa

La Festa della Lega si sposta a Cisano per mancanza di permessi

La manifestazione si terrà dal 15 al 19 luglio dopo la chiusura dell'area comunale di Pontida.

La Festa della Lega si sposta a Cisano per mancanza di permessi

La Festa della Lega, tradizionale manifestazione della sezione pontidese, si svolgerà quest’anno a Cisano, dal 15 al 19 luglio, a causa della mancanza di permessi per l’uso dell’area di Pontida. Il sindaco Davide Cantù ha spiegato che si è reso necessario risolvere una situazione irrisolta da tempo, legata a concessioni e costruzioni non autorizzate.

L’Area feste di Pontida, di circa 4 mila metri quadrati, era in comodato d’uso da parte di Italcementi, ora acquisita da Heidelberg. La situazione si è complicata con la realizzazione di strutture non autorizzate, come cucine, da parte degli utilizzatori. Il sindaco ha sottolineato che l’accordo per l’acquisto dell’area da parte del Comune, previsto per il 2011, non è mai stato portato a termine dalle amministrazioni precedenti.

Motivi del trasloco

La mancanza di permessi, le costruzioni non autorizzate e i lavori in corso sono stati i motivi principali che hanno portato alla decisione di spostare la festa. Cantù ha dichiarato che l’obiettivo è di acquistare l’area per circa 37 mila euro e renderla disponibile alla comunità in modo conforme alle normative. Molti cittadini, però, hanno criticato il sindaco, accusandolo di voler far saltare le feste.

La Lega ha risposto alle accuse, sostenendo che l’amministrazione comunale avrebbe potuto gestire la situazione diversamente. La segretaria della sezione di Pontida, Alessandra Pellegrinelli, ha affermato che l’amministrazione precedente aveva già avviato trattative con Italcementi e che il sindaco attuale ha agito in modo tardivo, causando il trasloco della festa.

Prospettive future

Nonostante il trasloco, la Lega ha confermato che la festa si svolgerà a Cisano, dove pagheranno l’affitto alla Pro Loco e avranno tutto pronto per accogliere i partecipanti. La questione dell’area di Pontida rimane aperta, con voci che suggeriscono che potrebbe essere utilizzata per costruire nuove scuole, ma il sindaco ha smentito tali affermazioni.