Disservizio aeroportuale

Guasto ai bagagli all’aeroporto: famiglie in attesa per due ore

Un volo atterrato in anticipo si trasforma in un'odissea per i passeggeri a causa di un guasto tecnico.

Guasto ai bagagli all’aeroporto: famiglie in attesa per due ore

Un guasto ai servizi di handling ha causato disagi all’aeroporto di Orio al Serio, dove nella notte tra venerdì e sabato un volo Neos proveniente dall’isola greca di Kos è atterrato alle 00.34, sei minuti prima dell’orario previsto. A bordo, numerose famiglie con bambini piccoli, costrette a raggiungere a piedi l’area di riconsegna bagagli, poiché i passeggini non sono stati restituiti ai piedi della scaletta.

Una volta arrivati, i passeggeri hanno dovuto affrontare un’attesa di quasi due ore per ricevere i propri bagagli. Durante questo periodo, le informazioni fornite erano frammentarie e spesso assenti, con il tabellone che continuava a rinviare l’orario di consegna senza spiegazioni. La situazione ha generato nervosismo e frustrazione tra i viaggiatori, alcuni dei quali si sono rivolti allo sportello Lost and Found, trovando però solo porte chiuse.

Molte famiglie, nel frattempo, si sono ritrovate a sedere a terra, cercando di calmare bambini stanchi e in lacrime. In una notte afosa, nessuna assistenza è stata fornita, nemmeno un bicchiere d’acqua, mentre la protezione civile e la polizia distribuivano bottigliette d’acqua agli automobilisti bloccati sulle autostrade.

La risposta dell’aeroporto

Interpellata il giorno successivo, la società che gestisce l’aeroporto, Sacbo, ha attribuito l’accaduto a un “problema tecnico-operativo” di una delle società di handling. Hanno sottolineato che l’evento ha comportato prestazioni non in linea con gli standard previsti. Tuttavia, la spiegazione non ha placato le preoccupazioni riguardo alla gestione dell’emergenza.

Un aeroporto deve essere valutato non solo per l’efficienza nei momenti di normalità, ma anche per la capacità di gestire le emergenze. Informare tempestivamente, assistere i passeggeri e dimostrare attenzione verso le persone più vulnerabili sono aspetti fondamentali. Per uno scalo che punta a raggiungere 23 milioni di passeggeri entro il 2040 e prevede investimenti superiori al mezzo miliardo di euro, questo episodio dovrebbe rappresentare un’importante occasione di riflessione. Gli imprevisti non possono essere evitati, ma una buona organizzazione può fare la differenza nel far sentire i viaggiatori assistiti e non abbandonati.