La situazione alla Fondazione San Michele Arcangelo si complica ulteriormente con la destituzione di Luca Baravalle, ex amministratore unico, e la sua querela contro l’ente. Baravalle contesta la validità della delibera che ha portato alla sua revoca, definendola un atto nullo e illecito.
La crisi era già in atto da tempo, aggravata da un’indagine che coinvolge il presidente della fondazione, Daniele Nembrini, e altre undici persone, accusate di truffa, peculato e altri reati legati alla gestione dei fondi pubblici. Nonostante le ombre su Nembrini, Baravalle, che si era dichiarato estraneo all’inchiesta, aveva cercato di mantenere una visione positiva per il futuro della fondazione.
Le tensioni tra Nembrini e Baravalle sono emerse in modo evidente, culminando in una assemblea dei soci in cui Baravalle è stato destituito. La revoca è stata comunicata inizialmente tramite un’agenzia di stampa, senza un comunicato ufficiale. Baravalle ha denunciato che la nomina del nuovo amministratore, Giacomo Maisto, è priva di fondamento giuridico, poiché non è stata approvata dalla maggioranza richiesta dallo statuto.
Accreditamenti revocati
In un ulteriore sviluppo, la Regione Lombardia ha revocato gli accreditamenti a Ikaros, una delle opere della fondazione, cercando un nuovo gestore. Nembrini, ora presidente della fondazione, ha definito questo provvedimento come ingiusto e privo di spiegazioni adeguate.
La situazione rimane tesa, con Baravalle che annuncia ulteriori azioni legali e la fondazione che si trova a dover affrontare una crisi di governance e reputazione. La questione dei fondi pubblici e la loro gestione continua a essere al centro dell’attenzione, con possibili sviluppi giudiziari all’orizzonte.