Furti e rapine

Rapina a Ranica, terrore per una famiglia durante la cena

Una bimba avverte la madre di un intruso in giardino, il padre ferito durante il tentativo di fermare i ladri.

Rapina a Ranica, terrore per una famiglia durante la cena

Una serata di festa si è trasformata in un incubo per una famiglia di Ranica, vittima di una rapina avvenuta il 4 luglio. Secondo le indagini, i responsabili sarebbero gli stessi rapinatori che il 6 luglio hanno assaltato l’agriturismo Ca’ Fenile di Alzano, seminando terrore in diverse province italiane. Quattro albanesi sono stati arrestati in un blitz a Orzinuovi.

La serata era iniziata con una cena in giardino, quando la figlia di Greta Lizzola, di 10 e 4 anni, ha lanciato l’allerta: «Mamma, ho visto l’uomo nero». Inizialmente scettica, la madre ha poi notato le luci accese in casa e ha sentito rumori provenire dall’interno. Il panico ha preso piede quando il marito, nel tentativo di affrontare i ladri, è stato colpito e ha subito gravi ferite, tra cui la rottura di due denti e una lussazione della mandibola.

La dinamica della rapina

La rapina è degenerata rapidamente: i ladri, dopo aver scavalcato il terrazzo, sono fuggiti attraverso un buco nella rete di separazione con i vicini. La loro fuga è stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza, che hanno registrato l’auto utilizzata, una Alfa Romeo Stelvio, la stessa vista nel colpo all’agriturismo. I vicini, appena rincasati, hanno scoperto di essere stati anch’essi svaligiati, confermando che la banda aveva colpito più case nella zona.

Le testimonianze raccolte dai residenti hanno rivelato un clima di paura e insicurezza. Una signora ha raccontato di aver scacciato degli sconosciuti che si trovavano davanti al suo cancello, temendo potessero essere i ladri. La rapina ha lasciato un segno profondo nella comunità, già scossa da precedenti episodi di criminalità.

Il bottino e le conseguenze

La famiglia Lizzola ha subito un furto di beni per un valore di circa 10 mila euro, tra cui borse di marca come una Chanel, una Prada e una Yves Saint Laurent. Oltre agli oggetti di valore, i ladri hanno portato via anche gioielli dal forte valore affettivo. La mattina seguente, la famiglia ha scoperto un buco in una porta finestra, segno dell’effrazione, e ha notato che l’allarme era stato disattivato, suggerendo un piano ben congegnato da parte dei ladri.

Questo episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nella zona, con i residenti che chiedono maggiori misure di protezione e vigilanza per prevenire futuri atti criminosi.