Il Festival Treccani della lingua italiana, con il tema centrale «Dialogo», si è svolto a Gromo, affrontando questioni attuali come i conflitti, le minacce internazionali e la violenza verbale sui social. La scelta di Gromo come sede è stata suggerita dalla sindaca, che ha sottolineato l’importanza dei piccoli borghi nel promuovere il dialogo come strumento di riflessione.
Durante l’apertura del festival, diversi interventi istituzionali hanno messo in evidenza il valore delle parole nella costruzione delle relazioni. Il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli, ha affermato che «le parole sono mattoni con cui costruiamo le nostre relazioni», mentre il direttore generale dell’Associazione bancaria italiana, Marco Elio Rottigni, ha evidenziato che la comunicazione veloce non equivale a dialogo, che richiede ascolto e disponibilità.
Il dialogo tra istituzioni e cittadini
Il prefetto Luca Rotondi ha dichiarato che «non c’è coesione sociale senza dialogo», e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha osservato che viviamo in una società del monologo, dove ognuno ascolta solo se stesso. Il linguista Michele Cortellazzo ha sottolineato l’importanza delle parole in una società complessa, mentre il giurista Remo Morzenti Pellegrini ha avvertito dell’equivoco di contrapporre parole e fatti, esortando le istituzioni a spiegare meglio le loro decisioni.
Il festival ha anche affrontato il tema dei social media e dell’intelligenza artificiale. Cortellazzo ha affermato che i social non favoriscono la riflessione e contribuiscono alla disaffezione verso la politica. L’intelligenza artificiale, pur essendo uno strumento potente, deve essere gestita con attenzione per evitare che diventi un mezzo di semplificazione eccessiva. Morzenti Pellegrini ha aggiunto che è fondamentale imparare a porre le domande giuste per utilizzare efficacemente questi strumenti.
Mostra e riflessioni sul futuro
Il festival si concluderà con una mostra di immagini dall’archivio di Publifoto, curata da Intesa Sanpaolo e dalla Fondazione Banca Popolare di Bergamo, aperta fino a fine agosto. Il presidente Armando Santus ha commentato l’importanza di sostenere i piccoli borghi, definendoli «perle» da valorizzare.